Un’analisi delle dieci rose

Con le primissime sfide di Hyboria League alle porte il tempo a disposizione per conoscere le rose sorteggiate tra lunedì e martedì è davvero poco. Abbiamo deciso di provare ad abbozzare un’analisi delle singole situazioni. Abbiamo cercato, partendo dai punti forti e dai punti deboli di ogni franchigia, di immaginare come, di lì a pochissimi giorni, esse possano essere messe in campo con formazioni con le consentano di rendere al massimo.

Il regolamento, come già abbondantemente spiegato, offre una gran quantità di soluzioni riguardo ai moduli (oltre al regolamento potete consultare l’articolo di approfondimento “Vi spiego il regolamento: i moduli“). Compito nostro sarà quello di individuare giornata per giornata il vestito più adatto ad ogni franchigia. Le differenze tra le rose ci sono, soprattutto se teniamo in considerazione il rendimento dello scorso anno di alcuni giocatori. Ma l’Hyboria League è tosta, e sono tante le variabili da tenere in considerazione. E’ per questo quindi che, nonostante all’apparenza alcune franchigie possano sembrare nettamente favorite, fare pronostici diventa molto azzardato.

Le partite in programma nel primo turno (Aquilonia-Zingara, Argos-Ophir, Brythunia-Zamora, Nemedia-Koth, Stygia-Corinthia) potrebbero darci già delle prime, importanti, indicazioni. Al netto del turnover previsto per questo fine settimana in Serie A, naturalmente.

Ma adesso passiamo all’analisi delle rose, andando per ordine:


Portieri Buffon (C), Da Costa, Mirante, Szczesny
Difensori Bereszynski, Cannavaro, Conti, D’Ambrosio, De Sciglio, Lirola, Romagnoli, Samir, Silvestre, Van der Wiel
Centrocampisti Beherami, Ionita, Kessié, Lulic (vC), Marchisio, Veloso, Viviani
Trequartisti Bessa (tc), Callejon (ta), Felipe Anderson (tc), Ilicic (tc)
Attaccanti Budimir, Iemmello, Inglese, Pucciarelli, Quagliarella

Era partito bene il sorteggio per i Crusaders: Buffon e Szczesny a sigillare la porta; una difesa quasi tutta italiana senza infamia e senza lode; un centrocampo con diversi “uomini bonus” (Kessié, Lulic, Viviani). Non era andata male manco con i trequartisti, nonostante i nomi più altisonanti fossero finiti altrove. Poi tutto è crollato quando si è passati al sorteggio degli attaccanti. Per quanto si possa aver fiducia in Fabio Quagliarella, manca il bomber. E soprattutto manca a fianco ad esso una spalla che garantisca un campionato in doppia cifra. Tutte scommesse, di squadre piccole. Scommesse che solitamente è più facile perdere che vincere. Come poter ricavare dunque il massimo da una rosa monca? Una soluzione, almeno parziale, esisterebbe. Una volta recuperato Felipe Andersson dall’infortunio Aquilonia potrebbe essere messa in campo (in casa, perché in trasferta tale modulo è vietato) con il 4-2-3-1. Ovvero, a supporto di una delle punte (più spesso Quagliarella ma molto dipenderà dalle partite in programma in Serie A) i Crusaders potrebbero schierare una batteria di tre trequartisti: Callejon, Ilicic e, appunto, Andersson. Con Bessa del Verona pronto a fare da rincalzo. In trasferta il modulo varierebbe di una sola casella, con un centrocampista inserito al posto di uno dei trequartisti, presumibilmente Ilicic, divenendo un albero di Natale di Ancelottiana memoria 4-3-2-1.


Portieri Gomis, Handanovic, Meret, Padelli
Difensori Brosco, De Vrij, Emerson Palmieri, Gamberini, Gonzalez, Manolas, Marusic, Paletta, Radu, Widmer
Centrocampisti Borja Valero (vC), Castro, Di Gennaro, Diawara, Obi, Spinazzola, Torreira
Trequartisti Douglas Costa (ta), Dybala (ta), Karamoh (ta), Nani (ta)
Attaccanti Belotti (C), Cornelius, Floccari, Sau, Schick

La rosa di Argos non è omogenea, ma ogni reparto presenta almeno un paio di giocatori eccellenti: Handanovic, De Vrij, Manolas, Borja Valero. Senza contare Dybala e Belotti. C’è quindi un impianto di base che, almeno nelle premesse, garantisce un rendimento elevato. E’ per questo che i Mariners appaiono tra i possibili favoriti di questa stagione. I biancocelesti risultano duttili e possono adattarsi a diversi moduli. Di domenica in domenica si potrà scegliere se giocare con 3 difensori e 4 centrocamposti, o viceversa. Idem per il reparto avanzato, ne quale, sempre di domenica in domenica, si potrà scegliere se giocare con un trequartista dietro le due punte (molto frequente questa soluzione se dovesse decollare la stagione di Schick alla Roma) o con due trequartisti dietro una sola punta. Si potrà dunque scegliere tra una gran varietà di moduli, tutti sempre utilizzabili anche in trasferta: 4-3-2-1, 4-3-1-2, 3-4-2-1, 3-4-1-2.


Portieri Alisson, Nicolas, Silvestre, Skorupski
Difensori Barzagli, Burdisso, Gaspar, Gobbi, Karsdrop, Lucioni, N’Koulu, Peluso, Rodriguez R, Toloi
Centrocampisti Allan, Buchel, Cisbah, De Roon, Mora (vC), Pjanic, Rog
Trequartisti Bernardeschi (tc), Bonaventura (tc), Eysseric (tc), Papu Gomez (ta) (C)
Attaccanti Defrel, Dzeko, Galabinov, Pellissier, Trotta

Ai Barbudos non mancano i grandi nomi: Pjanic, Papu Gomez, Bernardeschi, Dzeko. Tuttavia a guardarla per intero non sembra una squadra che possa recitare un ruolo da protagonista in questa prima Hyboria League. Il motivo principale, secondo il sottoscritto, è che in molti di noi non credono che Dzeko e Papu Gomez possano replicare la straordinaria annata 2016-2017. E’ dai loro bonus che dipenderà la sorte dei gialloneri. Gialloneri che giocheranno probabilmente in maniera costante una difesa a quattro e due trequartisti dietro un’unica punta. Bisognerà vedere quanto sarà utilizzato Bernardeschi da Allegri e se Bonaventura riuscirà ad avere un anno senza troppi infortuni. In alternativa il solo Papu Gomez (troppo presto per giudicare Eysseric) potrebbe essere schierato dietro Dzeko e un’altra punta: con molta probabilità uno tra Defrel e Galabinov. La scelta quindi per adesso sembra essere tra il 4-3-2-1 e 4-3-1-2.


Portieri Cordaz, Festa, Milinkovic V, Sirigu
Difensori Ajeti, Astori (C), Caldara, Castagne, Danilo, Felipe, Hysaj, Musacchio, Pezzella Ger, De Silvestri
Centrocampisti Acquah, Donsah, Duncan, Linetty, Milinkovic-Savic, Parolo (vC), Rohden
Trequartisti Berardi (ta), Candreva (tc), De Paul (tc), Joao Mario (tc)
Attaccanti Caprari, Djordjevic, Lasagna, Milik, Pazzini

Per i Wisemen andrebbe fatto un discorso a parte. Mai, prima del sorteggio, ci saremmo immaginati che potesse esistere una franchigia con un tale grado di sfiga. Eppure così è andata ai biancoverdi che non hanno avuto mai un briciolo di fortuna in nessuno dei reparti. Nessun Top Player cui costruire attorno la propria formazione. Male in porta, con le non affidabilissime coppie di Torino e Crotone. Così così la difesa, priva di nomi eccellenti. Buone le prime scelte a centrocampo, con Milinkovic-Savic e Parolo, ma molto dipenderà dal rendimento in campionato della Lazio, impegnata quest’anno anche in Europa League. Incertissima la situazione tra i trequartisti. Un disastro in attacco, con un gran giocatore come Milik che però per ovvi motivi non avrà tutto lo spazio che meriterebbe a Napoli, e con Pazzini e Caprari sui quali pesa più di un’incognita. Come mettere in campo la Corinthia allora? Sicuramente per i biancoverdi avremo una difesa a 4, modulabile domenica per domenica a seconda delle partite in calendario in serie A. Centrocampo a tre con i due laziali inamovibili affiancati da Acquah. Nel reparto offensivo molto probabilmente avremo uno schieramento con due trequartisti (Candreva e Berardi in vantaggio sugli altri due) e una punta a rotazione tra quelle disponibili, sempre a seconda degli impegni di campionato delle rispettive squadre. Modulo più usato, dunque, il 4-3-2-1.


Portieri Berisha, Bizzarri, Gollini, Scuffet
Difensori Acerbi (C), Bonifazi, Bruno Peres, Dainelli, Goldaniga, Kolarov, Lichtsteiner, Palomino, Pisacane, Victor Hugo
Centrocampisti Bertolacci, Biglia (vC), Jorginho, Khedira, Magnanelli, Missiroli, Rizzo
Trequartisti Joao Pedro (tc), Ljajic (tc), Politano (ta), Saponara (tc)
Attaccanti Antenucci, Babacar, Borriello, Stepinski, Zapata D

Anche agli Steelers non è andata benissimo. Quantomeno però i grigi hanno pescato un duo d’attacco potenzialmente buono (BorrielloZapata D) e diversi ottimi nomi negli altri reparti (uno su tutti quello di Kolarov in difesa). La rosa ha un aspetto molto positivo: si adatta a tantissimi tipi di soluzioni. Sia la difesa che il centrocampo possono essere indifferentemente schierati a 3 o a 4. Nel reparto avanzato si può decidere di procedere con il trequartista dietro le due punte o, viceversa, con due trequartisti dietro ad una sola punta. Potrebbe altresì diventare molto interessante l’utilizzo del modulo speciale 4-4-2 A, con due trequartisti di centrocampo schierati sulla linea mediana insieme, in contemporanea, a due punte. Non è da scartare per alcune partite casalinghe neanche l’ipotesi dei tre trequartisti dietro ad una punta unica. Non sarà il caso della prima giornata, ma vedremo più avanti se i vari Joao Pedro, Saponara e Politano guadagneranno fiducia e posizioni tanto da poter affiancare stabilmente Ljajic. Per gli Steelers dunque un sorteggio non molto favorevole ma una vasta gamma di soluzioni che, applicate con le tempistiche giuste, potrebbero fruttare tanti punti. Eccole: 4-3-2-1, 4-3-1-2, 3-4-2-1, 3-4-1-2, 4-2-3-1, 4-4-2 A.


Portieri Reina, Seculin, Sepe, Sorrentino
Difensori Basta, Bastos, Bonucci (C), Cancelo, Costa A, Fazio, Konate, Moretti, Nuytinck, Wallace
Centrocampisti Cigarini, Laxalt, Nainggolan (vC), Pellegrini, Schiattarella, Sensi, Vecino
Trequartisti Calhanoglu (tc), Di Francesco (ta), Eder (ta) Insigne (ta)
Attaccanti André Silva, Coda, Falcinelli, Maxi Lopez, Niang

Altra franchigia cui sicuramente il sorteggio non ha dato una mano è quella della Nemedia. I Red Dragons però, a differenza di Koth, Corinthia e Aquilonia, possono contare sulla presenza di quattro nomi pesantissimi: quelli di Pepe Reina, Leonardo Bonucci, Radja Nainngolan e Lorenzo Insigne. Nomi attorno ai quali costruire una squadra non sarà facilissimo. Molte le seconde e terze scelte in rosa. Tanta incertezza in attacco dove di tutte e cinque le punte a disposizione nessuna garantisce né costanza di presenze né costanza di bonus. Unica “mezza certezza” Diego Falcinelli, che però non si può considerare un top player. Facile che i Red Dragons scendano in campo con una difesa a quattro, un centrocampo a tre e due trequartisti (Insigne e Calhanoglu) dietro un’unica punta, scelta a rotazione a seconda degli impegni delle squadre di Serie A. Se poi il rendimento di Calhanoglu non dovesse essere quello che tutti ci aspettiamo, al scelta potrebbe ricadere sul solo Insigne dietro a due punte. Per la Nemedia, dunque, pronosticabili il 4-3-2-1 e il 4-3-1-2.


Portieri Lamanna, Perin, Puggioni, Viviani
Difensori Andersen, Ansaldi, Benatia, Dalbert, Di Chiara, Koulibaly, Letizia, Mario Rui, Murru, Romulo
Centrocampisti Barreto, Baselli, Brlek, Brozovic, Jankto, Strootman (C), Taider
Trequartisti Farias (ta), Mertens (ta), Perotti (tc) (vC), Ramirez (tc)
Attaccanti Immobile, Lapadula, Perica, Puscas, Simeone

Partiti così così con il sorteggio del reparto arretrato, i Golden Shields sono diventati, una volta finito il sorteggio, i favoriti numero uno per la vittoria finale. Mertens, Perotti e Immobile i nomi per sognare. Oltre ad essi rincalzi ottimi come Lapadula e Simeone e terze scelte anch’esse di livello. Molto probabile un albero di Natale con una difesa a 4 guidata da Koulibaly, un centrocampo a 3 guidato da Kevin Strootman e i due top players Mertens e Perotti dietro al solo Immobile. Le riserve offriranno anche la possibilità di cambiare assetto in alcune giornate, a seconda delle partite in programma in Serie A e di eventuali squalifiche e/o turnover. Ma solo in caso di vera necessita, perché rinunciare ad uno di quei tre lì davanti potrebbe essere, fantacalcisticamente parlando, un abominio. Modulo prescelto dunque il 4-3-2-1.


Portieri Consigli, Dragowsky, Pegolo, Sportiello
Difensori Albiol (vC), Alex Sandro, Andreolli, Barreca, Gentiletti, Ghoulam, Martella, Regini, Skriniar, Tonelli
Centrocampisti Badelj, Barak, Barella, Benassi, Cataldi, Cristante, Matuidi
Trequartisti Cerci (ta), El Shaarawy (ta), Suso (ta), Verdi (ta)
Attaccanti Destro, Icardi (C), Melchiorri, Paloschi, Pavoletti

Difesa di ferro e attacco potenzialmente esplosivo. La Stygia, favorita quasi al pari di Ophir, potrebbe essere l’unica squadra dell’Hyboria League a puntare, in alcune partite casalinghe, su moduli a 3 punte. Con Icardi e Pavoletti praticamente inamovibili, bisognerà scegliere il terzo incomodo. Per ora nettamente in vantaggio il trequartista Suso. Ma in caso di sua assenza probabile si possa puntare su Destro a completamento di un tridente pesante. I moduli a tre punte tuttavia, per regolamento, sono utilizzabili solo in casa. Diventa quindi più probabile l’opzione col trequartista. La difesa sarà senza dubbio a 4. La Stygia, con i nomi che si ritrova nel reparto arretrato (Albiol, Alex Sandro, Ghoulam e Skriniar su tutti), dovrebbe fare incetta di bonus modificatore. Possibile addirittura che in alcune gare  con rosa corta negli altri reparti si possa puntare ad una difesa a 5 che garantisce molto facilmente un bonus base. I moduli più utilizzati saranno quindi il 4-3-1-2 e il 4-3-3. Da non escludere tentativi di 5-3-2 0 5-3-1-1.


Portieri Cragno, Crosta, Strakosha, Vargic
Difensori Abate, Asamoah, Cacciatore, Caceres, Florenzi, Heurtaux, Izzo, Masiello (vC), Masina, Miranda
Centrocampisti Betancour, De Rossi (C), Fofana, Gonalons, Lazovic, Veretout, Zielinski
Trequartisti Birsa (tc), Ciciretti (tc), Palacio (ta), Perisic (tc)
Attaccanti Baijc, Kalinic, Mandzukic, Meggiorini, Petagna

Poco da dire su Zamora, la vera mina vagante dell’Hyboria League 2017-2018. La rosa sembra fatta apposta per il modulo speciale 4-4-2 A con i due trequartisti di centrocampo Perisic e Birsa (che potrebbe alternarsi con Ciciretti) schierati sulla mediana dietro alle due punte Mandzukic e Kalinic. Un asse dell’est europa che potrebbe far davvero male alle avversarie. Un’opzione tra l’altro utilizzabile indifferentemente sia in casa che in trasferta. Probabilmente non sarà il caso della prima giornata, vista la probabile panchina di Kalinic, ma è la prima e forse unica ipotesi in campo. Modulo dunque, decisamente, il 4-4-2 A.


Portieri Belec, Brignoli, Donnarumma A, Donnarumma G (vC)
Difensori Biraghi, Caracciolo, Chiellini, Costa F, Howedes, Juan Jesus, Lazaar, Moreno, Rugani, Zukanovic
Centrocampisti Freuler, Gagliardini, Hamsik (C), Hetemaj, Lazzari, Praet, Radovanovic
Trequartisti Chiesa (tc), Cuadrado (tc), Iago Falque (tc), Pjaca (ta)
Attaccanti Caicedo, Higuain, Matri, Palombi, Thereau

Higuain e Hamsik tornano insieme, almeno nel mondo immaginario di Hyboria. La Zingara si affaccia al campionato con un organico non eccellente in tutti i reparti ma pronto a stupire. A vedere la rosa meglio una difesa a 3 e un centrocampo a 4. Davanti la soluzione più intelligente sembra quella dei 2 trequartisti (a rotazione tra Chiesa, Cuadrado e Iago Falque) dietro il Pipita. Vedremo col tempo se Thereau ci farà cambiare idea. Modulo scelto dunque il 3-4-2-1.

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