I risultati della trentacinquesima giornata

Una giornata d’Hyboria League così brutta non s’era mai vista: solo tre franchigie sopra i settanta punti. Solo tre franchigie a segno nei cinque confronti diretti. Ben due i pareggi a reti inviolate. Per trovare qualcosa di simile dobbiamo tornare indietro a novembre, per una decima giornata che riuscì comunque ad offrire un po’ di spettacolo in più rispetto a questa che si è appena conclusa.

Quel che più ha condizionato i risultati sono state le pagelle tremende riservate ai giocatori della Fiorentina e dell’Inter dai giornalisti della Gazzetta dello Sport e i numerosi malus di tipo disciplinare che hanno colpito molti dei protagonisti del week-end calcistico. In tutto questo marasma di negatività a spuntarla sono state, ex-aequo, Aquilonia e Koth, che hanno realizzato 75 punti ciascuno. E’ la seconda volta che accade in questa stagione. L’unico precedente risale alla quarta giornata. In quell’occasione furono Stygia ed Argos a dividersi la posta in palio. Bisogna ricordare che le vittorie delle singole giornate, contrassegnate con una “V” nera, non concorrono alla costruzione di alcuna graduatoria ma sono funzionali alla stesura delle classifiche in caso di arrivo a pari merito. Ciò vale soprattutto per la Coppa di Lega, competizione nella quale rappresentano il primo dei criteri da prendere in considerazione nel caso due franchigie si trovino a fine stagione con lo stesso ed identico punteggio.

I punteggi magri di questa due giorni fantacalcistica hanno prodotto, ovviamente, risultati magrissimi. I due incontri più importanti si sono conclusi entrambi a reti inviolate.

Lo 0-0 tra Ophir e Zamora ha però un sapore particolare: grazie a questo risultato, infatti, nella settimana in cui la squadra bianconera italiana per eccellenza festeggia la matematica certezza del settimo scudetto consecutivo, anche i bianco-neri di Hyboria festeggiano il raggiungimento del loro obbiettivo: la matematica certezza del secondo posto. Gli Snatchers, una delle franchigie meno attrezzate e meno performanti di tutta la Lega (inferiore ai 70 punti la media di De Rossi e compagni), contro ogni previsione e contro ogni razionale calcolo matematico, sono riusciti nell’invidiabile impresa di conquistare lo Scudo d’Argento e di farlo proprio in casa di Ophir, squadra nettamente più forte sulla carta e, fino a poco più di un mese fa, favorita numero uno per la vittoria finale. Tanto era importante questa partita e tanto più ha deluso le aspettative dal punto di vista dello spettacolo. I padroni di casa, decimati dagli infortuni, hanno collezionato come unico bonus l’assist di Jankto in Verona-Udinese. Sull’altro piatto della bilancia ben sei insufficienze, di cui alcune davvero gravi. Penso ad esempio ai 4 rifilati dai pagellisti della Gazzetta a Simeone e Dzemaili, quest’ultimo subentrato dalla panchina a Strootman. Un po’ meglio sembravano aver fatto gli ospiti grazie al +3 di Masiello e al bonus capitano conseguito da Daniele De Rossi. Ma le speranze di vittoria di Zamora si sono arenate su ben sette insufficienze e su diversi malus (l’espulsione di Veretout e le due reti incassate da Strakosha su tutti). Alla fine lo scialbo 0-0 è stato certificato dai tabellini con un pareggio perfetto anche nella somma finale dei voti: 60,5 punti per i Golden Shields; 60,5 punti anche per gli Snatchers.

Altro 0-0, ma dai contenuti completamente differenti, quello di Kordava tra i padroni di casa di Zingara e i neo-campioni di Stygia. Il bilancio della partita pende notevolmente a favore degli ospiti che hanno mancato di un solo punto la soglia gol. Gli Ophidians si sono fermati a quota 66 (in trasferta per marcare la prima segnatura è necessario totalizzare almeno 67 punti) nonostante i +3 di Verdi e di Albiol e l’assist di Martella. Ad incidere sul punteggio degli ospiti numerose insufficienze gravi (i 4 di Icardi e Sportiello e i 4,5 di Benassi e Badelj) e le nostre scelte di sabato (abbiamo lasciato in panchina sia Pavoletti che Barak, entrambi a rete nelle rispettive partite di Serie A). Prestazione non tutta da buttare quella degli stygiani che, nonostante il punteggio mediocre, sono comunque riusciti a guadagnare ancora terreno in Coppa e a tenere botta in Supercoppa grazie alla nostra scelta di schierare una difesa a cinque capace di andare a bonus con estrema facilità. Male, anzi malissimo, gli Smugglers che hanno realizzato la propria peggior prestazione stagionale: 56,5 punti per gli arancio-neri che non hanno conseguito nessun bonus e che, in compenso, hanno collezionato ben sette insufficienze. La più grande delusione del weekend di Zingara è arrivata dalla prestazione di Caicedo. Avevamo puntato su di lui sabato perché ci aspettavamo potesse portare qualche bonus decisivo. Al contrario, contro il Crotone, l’ecuadoregno ha sbagliato tutto ciò che poteva sbagliare. Errata dunque la nostra scelta, avallata dagli amici di twitter, di preferirlo al maliano Diabatè, andato invece a segno in Benevento-Genoa. Il risultato del confronto diretto con la Stygia non sarebbe cambiato ma, come vedremo più avanti, i cinque punti in più in ottica Coppa di Lega avrebbero potuto fare davvero comodo. Gli Smugglers rimangono in corsa sia per lo Scudo che per l’Elmo di Bronzo ma approcceranno all’ultima giornata da una postazione di svantaggio e con l’impegno più difficile in calendario.

Ormai quasi matematicamente esclusi dalla corsa al terzo posto, salvo improbabili combinazioni di risultati all’ultima giornata, gli Argos Mariners, ancora una volta traditi dalla panchina. La parte finale di questa stagione dei bianco-celesti passerà alla storia per l’infausto record di tre partite consecutive giocate in inferiorità numerica. A tradire gli argosiani, questa volta, la difesa: gli infortuni di Manolas e Mattiello e le inattese panchine di Widmer e Marusic hanno fatto sì che i Mariners riuscissero a portare a voto solamente tre giocatori del reparto arretrato. La scelta del modulo 4-2-3-1 ha fatto il resto, impedendo di fatto l’ingresso di un centrocampista per il passaggio automatico ad una retroguardia a tre. Nonostante il +3 di Belotti e l’ottima prestazione di De Vrij, condita anche da un assist, i bianco-celesti si sono fermati a quota 62,5 prestando il fianco ai Corinthia Wisemen che con un non eccezionale 70 sono riusciti a portare a casa il massimo risultato con il minimo sforzo. A bonus per i bianco-verdi Milinkovic-Savic e De Silvestri.

E’ finita con un rotondo 3-0 tra Koth e Brythunia. I 75 punti con i quali gli Steelers hanno domato i Barbudos sono il frutto di un’ottima prestazione del collettivo. Al bonus gol di Politano vanno infatti affiancati la grande media della difesa (6,875), valsa ben due punti bonus-extra, e il bonus conquistato dal capitano Acerbi premiato con un rotondo e forse eccessivo 7,5 in pagella a seguito della prestazione di San Siro contro l’Inter. I grigio-azzurri hanno così ottenuto la sesta vittoria casalinga consecutiva chiudendo in bellezza la stagione 2017-2018 tra le mura amiche della Korshemish Arena.

Senza storia anche il quarto derby dell’anno tra Nemedia e Aquilonia. Il successo dei Crusaders non è mai stato in discussione. I bonus-gol di Rafinha, Kessiè e Lulic hanno fatto volare i bianco-rossi. Le ultime, residue, speranze di Nemedia di riaprire una partita già pesantemente segnata dai pessimi voti di Vecino e Cancelo, sono naufragate nei posticipi di domenica sera. Insigne non ha portato bonus e Nainggolan si è fatto addirittura espellere. Sta calando il sipario su una stagione davvero deludente per i rosso-neri. L’illusione delle cinque vittorie consecutive nei mesi di Febbraio e Marzo ha lasciato il posto ad un finale di Campionato ampiamente deficitario ma che poteva essere facilmente previsto dopo il Sorteggione di settembre. Neanche la soddisfazione di terminare davanti agli storici rivali d’Aquilonia, anch’essi reduci da una stagione tutt’altro che entusiasmante ma ancora concretamente in lotta per alcuni importanti piazzamenti d’onore.

E’ caldissimo il fronte che questa trentacinquesima giornata ha aperto in Coppa di Lega. Se è vero che alla vittoria dell’Elmo d’Oro da parte di Stygia ormai manca solo la ratifica formale, la lotta per il terzo posto è un qualcosa di veramente inestricabile. A 90 minuti dal termine abbiamo tre franchigie raccolte in appena quattro punti e mezzo. Sarà un finale da brivido quello di domenica, con Argos chiamata a difendere con le unghie e con i denti l’ultimo concreto obbiettivo stagionale dall’assalto di Aquilonia e Brythunia che però, come vedremo più avanti, saranno chiamate a giocarsi il tutto per tutto anche in Supercoppa. Quanto potranno incidere sul destino di queste tre franchigie le scelte di modulo che effettueremo sabato? E quanto potranno incidere i turnover cui sicuramente assisteremo nella trentottesima giornata di Serie A? Belle domande cui è impossibile, ad ora, fornire risposta. Non ci resta che aspettare di vedere cosa accadrà. Senza dimenticare che Corinthia e Zingara, anche se più attardate, potrebbero tirare fuori dal cilindro la prestazione della vita, agguantando un traguardo ancora teoricamente alla loro portata.

Sarà un finale al cardiopalma anche quello della Supercoppa. La vittoria delle Spade d’Oro è nelle mani degli stygiani cui, verosimilmente, potrebbe bastare un punticino di bonus extra per mettersi al riparo da spiacevoli sorprese. In caso di arrivo a pari punti, infatti, gli Ophidians precederebbero comunque i Corinthia Wisemen chiamati, a novanta minuti dal termine della stagione, ad una vera e propria impresa: conquistare almeno tre punti extra in più dei rivali. Cosa mai accaduta durante questo lungo testa a testa che ha infiammato la seconda parte della stagione. Per tentare l’mpresa dovrebbe finalmente tornare a disposizione anche il capitano Marco Parolo.

Ancor più da brividi sarà la lotta per il terzo posto. Brythunia e Aquilonia sono infatti appaiate a quota 196,5. In caso di arrivo a pari punti sarebbero i Barbudos a spuntarla. Per questo motivo spetterà ai Crusaders provare a staccare gli avversari. Parte del destino delle Spade di Bronzo sarà nelle mani di Gigi Buffon. L’estremo difensore e capitano di Aquilonia potrebbe, nell’ultima partita della sua carriera fantacalcistica, portare in dote ai Crusaders quei due punti capaci di fare la differenza.

Poco o nulla è accaduto nella Classifica dei marcatori: a muovere la graduatoria della Top 20 sono stati solo in due: Sergej Milinkovic-Savic, divenuto il miglior marcatore dei Corinthia Wisemen insieme a Kevin Lasagna; e il capitano dei Koth Steelers Francesco Acerbi, che ha usufruito della decima marcatura extra stagionale. Quello del capitano grigio-azzurro è un record che credo difficilmente verrà eguagliato nelle prossime stagioni.

Oltre a quella appena citata di Acerbi, l’altra marcatura extra assegnata questa settimana è andata anch’essa ad un difensore di Koth. Ad usufruirne è stato Fabio Pisacane grazie al rotondo 7 ottenuto nella prestazione di Firenze e che ha contribuito fortemente al conseguimento del doppio bonus difesa per gli Steelers.

Molte sono state le marcature perse a causa dell’insufficienza dei punteggi: quella di Lulic (Aquilonia), quella di Belotti (Argos), quella di De Silvestri (Corinthia), quella di Masiello (Zamora) e quelle di Verdi ed Albiol (Stygia).

Le squadre rimaste ancora in lizza per un piazzamento a premio in Campionato sono teoricamente ancora tre. Ophir e Zingara saranno quelle che, verosimilmente, si giocheranno lo Scudo di Bronzo in questi ultimi novanta minuti. In caso di arrivo a pari punti, a fronte di scontri diretti in perfetta parità (un successo per parte e due pareggi / sette reti segnate ciascuno) la spunterebbero gli Smugglers che, sempre negli scontri diretti, hanno segnato più reti in trasferta. Il calendario sembra però favorire la franchigia dello scudo che ospiterà ad Red River Bridge una Nemedia che non vince ormai da cinque turni. I Golden Shields potrebbero inoltre recuperare in extremis Ciro Immobile. Compito più difficile per Zingara che, ancora orfana di Luis Alberto, farà visita a Zamora.

Terzo incomodo per la lotta al terzo posto, ma con pochissime possibilità di conquistarlo, gli Argos Mariners. I bianco-celesti dovrebbero espugnare il Tarantia Colosseum d’Aquilonia e sperare contemporaneamente in una sconfitta di Ophir e in una non-vittoria di Zingara. Una combinazione di risultati molto difficile da ottenere ma che appartiene pur sempre all’insieme degli eventi possibili. Gli argosiani hanno dalla loro, inoltre, il vantaggio negli scontri diretti e nella classifica avulsa: i Mariners, infatti, risulterebbero vincenti sia in caso di arrivo a pari punti con i Golden Shields, sia in caso di arrivo in terzetto con Golden Shields e Smugglers.

L’ultima giornata vedrà anche la passerella dei campioni di Stygia sul campo della Brythunia con i giallo-neri padroni di casa che proveranno a vendicare l’umiliante 7-2 subito a Khemi alla ventisettesima giornata. Probabile che, entrambe le compagini, scendano in campo con una folta difesa. L’obbiettivo Supercoppa è primario sia per gli Ophidians che per i Barbudos e ogni punto extra conquistato in questi ultimi novanta minuti potrebbe fare la differenza.

Altra compagine che si giocherà le residue speranze di vittoria in Supercoppa è, come già detto, la Corinthia. I Wisemen ospiteranno all’Olympic Stadium il fanalino di coda Koth in una partita che chiuderà questa stagione funestata dalla scomparsa del capitano Astori e che, comunque finisca la corsa alle Spade d’Oro, rimarrà encomiabile per i bianco-verdi, arrivati fino all’ultima giornata, con una rosa decisamente inferiore, a contendere il trofeo della minore delle competizioni d’Hyboria alla corazzata piglia-tutto degli stygiani.

Ed anche per questo penultimo appuntamento abbiamo finito. I faticosi impegni lavorativi delle ultime settimane non ci hanno fermato e non ci fermeranno neanche nel prossimo weekend, quello conclusivo.

Vi lascio al file excell con tutti i risultati nel dettaglio: 35 – HL 2017-2018

Buona settimana a tutti. Ci sentiamo questa sera per commentare insieme la finalissima di Europa League su twitter. Io non ho ancora deciso per chi parteggiare. Voi, invece, per chi tiferete?

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