Dopo un paio di settimane di meritato riposo (ma solo dal blog, il lavoro è stato intenso come al solito) rieccoci qua a tirare le somme in vista della prossima annata. Il termine di questa quinta stagione di Hyboria League, infatti, segna la fine di un ciclo. Sono tante le cose che cambieranno dopo un lustro di fantacalcio vissuto, più o meno, nella continuità.

Saranno molti i giocatori che, per motivi diversi, lasceranno le storiche franchigie di appartenenza. Quelle per le quali avevano militato sin dal “giorno uno” di questa fantastica avventura.

Ormai lo sapete bene: uno dei principali pilastri regolamentari del nostro fantacalcio consiste nella continuità delle rose. Gli organici delle dieci franchigie protagoniste della nostra Lega subiscono poche modifiche nel corso degli anni. Il legame tra una squadra e i suoi giocatori può essere reciso solo da eventi legati alla loro reale carriera e questi eventi (fatte le dovute eccezioni) sono di tre tipologie: i trasferimenti da un club all’altro della Serie A o verso l’estero; le retrocessioni in Serie B; i “pensionamenti”.

Per questo motivo, nelle cinque stagioni trascorse, al netto dei numerosi movimenti di mercato comunque avvenuti, quasi tutte le franchigie erano riuscite a mantenere, più o meno intatto, il proprio zoccolo duro di giocatori. Per tutta una serie di coincidenze, proprio quest’estate, molte di loro vedranno venir meno questo “zoccolo duro” perdendo, il più delle volte, addirittura i propri storici capitani.


Seppur largamente preannunciato, uno degli addii più dolorosi, sarà quello di Lorenzo Insigne.

Uomo simbolo dei Nemedia Red Dragons sin dalla stagione inaugurale del nostro fantacalcio, il talento di Frattamaggiore aveva ereditato la fascia di capitano nell’anno successivo, dopo il prematuro addio di Leonardo Bonucci, passato nell’estate del 2018 alla franchigia gemellata di Koth.

Insigne saluterà i suoi compagni dopo cinque anni vissuti tra alti e bassi. E lo farà abbandonando del tutto la nostra Lega in favore di un passaggio, a nostra opinione ancora prematuro, al calcio nordamericano.

Dopo 152 presenze, 60 reti all’attivo, un Pugnale di Bronzo, uno Scudo e le Spade d’Argento messi in bacheca dodici mesi fa, “Lorenzo I” lascerà la propria corona (sembra proprio un passaggio dinastico) ad un altro veterano: “Lorenzo II”, Lollo Pellegrini.

Anch’egli in maglia rosso-nera sin dalla stagione d’esordio (della rosa primigenia, al momento, rimangono solo lui, Nuytinck e Vecino – ergo potrebbe rimanere davvero l’unico alla fine di questa estate), il capitano della Roma era da tempo erede designato di quello del Napoli. Sarà lui nelle prossime stagioni a dover guidare la riscossa di una squadra che, dopo le incertezze di quest’ultima annata, sembra comunque destinata a tornare a competere ad altissimo livello, se non altro per la presenza in organico di un certo Dusan Vlahovic.


Anche Aquilonia, rivale storica della Nemedia, vedrà partire il suo capitano.

L’operazione non è ancora ufficiale (lo sarà ai primi di luglio) ma ormai lo sanno anche i sassi che Franck Kessiè, nella prossima stagione, lascerà il Milan e la Serie A per andare a giocare nel Barcellona.

Kessiè saluta il Milan e gli Aquilonia Crusaders

L’ivoriano era presente nell’organico della propria squadra sin dalla prima stagione ma ne era diventato capitano solo di recente.

Dopo aver messo in bacheca ben cinque titoli (due Campionati, due Coppe e una Supercoppa) da protagonista indiscusso (147 presenze e ben 35 reti in cinque stagioni), “il Presidente” lascerà una squadra che sembra destinata ad una profonda rifondazione.

Lo zoccolo duro dei Crociati sembra ormai giunto al capolinea. In estate, infatti, potrebbero lasciare la franchigia anche altri due veterani: Alessio Romagnoli (attualmente vice-Capitano) e Fabio Quagliarella. Entrambi, messi ultimamente un po’ ai margini, sembrano destinati ad intraprendere nuove avventure.

Senza contare i grandi dubbi che ruotano intorno a Josip Ilicic, diventato ormai un “fantasma” e la cui situazione sembra davvero indecifrabile.

Vedremo come finirà. Le uniche certezze che abbiamo al momento sono che, nella prossima stagione, la fascia di capitano della squadra più prestigiosa del nostro fantacalcio potrebbe passare sul braccio di Wojciech Szczęsny (altro veterano, in organico sin da quando era semplicemente la “riserva di lusso” di un certo Gianluigi Buffon), che il suo vice potrebbe essere Giovanni Di Lorenzo e che il ruolo di uomo-copertina potrebbe essere assunto da Tammy Abraham.

L’inglese, nonostante qualche difficoltà iniziale, ha dimostrato di poter assumere sulle proprie spalle la pesante eredità lasciata da Romelu Lukaku (che stando ai rumors più clamorosi potrebbe tornare nella nostra lega con un’altra maglia) e di poter ovviare alla discontinuità di un altro mostro sacro di questo gioco, ovvero Zlatan Ibrahimovic.


Il divorzio più traumatico sarà, senz’altro, quello che vedrà separarsi l’italo-brasiliano Joao Pedro e gli Steelers.

Leader indiscusso di Koth, il Capitano del Cagliari aveva raccolto due anni fa l’eredità di Aleksandar Kolarov guidando la franchigia grigio-azzurra in un processo di crescita costante.

Nella stagione appena conclusasi e al termine di un entusiasmante duello punto a punto, gli Steelers hanno dovuto arrendersi ai campioni di Ophir, accontentandosi di mettere in bacheca le Spade d’Argento d’Hyboria che rappresentano, comunque, il primo piazzamento a podio della loro storia.

La delusione per non aver ottenuto il titolo nonostante l’arrivo a pari punti con i Golden Shields è, però, passata subito in secondo piano di fronte all’amara constatazione della retrocessione del Cagliari che rendeva automatica la separazione con il capitano.

Nella stagione che verrà Joao Pedro ha ottime chances di tornare in Serie A. I quotidiani parlano già di un interessamento del Torino. E’ molto probabile, quindi, che l’italo-brasiliano venga tesserato da qualche altra franchigia appartenente alla nostra Lega per poi ritrovarsi ad affrontare da avversario gli Steelers.

Il suo posto alla guida di Koth sarà preso Davide Calabria.

Il difensore del Milan ha ormai acquisito la caratura necessaria per rivestire un ruolo così importante. Il suo sodalizio con Koth sembra indissolubile (riteniamo difficile che possa lasciare il Milan, almeno a breve). È di gran lunga il nome più solido di tutta la rosa.

A supportalo in qualità di vice ci sarà Josè Palomino. Il difensore dell’Atalanta ha rivestito questo ruolo già nella seconda metà della scorsa stagione, ereditando il posto di Goran Pandev.

Dopo la dipartita di Joao Pedro e il ritiro dal calcio giocato di Francesco Magnanelli, l’argentino rimarrà l’ultimo reduce della rosa primigenia con la quale Koth iniziò la sua avventura in Hyboria League cinque anni fa.


Molto meno doloroso è stato l’addio di Giorgio Chiellini ai suoi Zingara Smugglers.

La scelta del difensore di lasciare la Juventus per terminare la sua carriera negli Stati Uniti era nota da tempo e più che comprensibile, non fosse altro che per raggiunti limiti di età.

Il vero problema degli arancio-neri risiede nella scelta del successore.

Roberto Soriano, il vice che lo ha affiancato (e molto spesso sostituito) in questa ultima stagione, sembra non completamente adatto a rivestire questo cruciale compito e potrebbe continuare a fare da vice…sempre ammesso che rimanga a Bologna.

Il più importante dei veterani della squadra, Remo Freuler, sembra non poter fornire garanzia di continuità vista la prossima, almeno parziale, campagna di rifondazione dell’Atalanta.

Lautaro Martinez sembrerebbe il candidato più autorevole. Ma in questa vorticosa e complicata estate interista l’argentino potrebbe passare dall’essere l’uomo simbolo della squadra ad esserne, addirittura, l’uomo-mercato.

Non ci resta che aspettare e vedere cosa accadrà.


L’addio più polemico sarà quello del Gallo Belotti.

Lo storico capitano degli Argos Mariners è intenzionato a non rinnovare il contratto col Torino e questo lo porterà lontano anche dai bianco-celesti di cui è stato la bandiera in questi primi cinque anni di fantacalcio hyboriano.

Insieme a lui abbandonerà la nave argosiana anche Paulo Dybala, compagno d’attacco storico del Gallo ed erede designato del capitano. Come tutti ormai ben sapete, anche La Joya lascerà Torino (sponda bianco-nera) per passare (presumibilmente) all’Inter e, di conseguenza, ad un’altra delle squadre della nostra Lega.

Il sodalizio sbocciato a Palermo ben prima che l’Hyboria League nascesse, e rinato per puro caso nella nostra Lega fantacalcistica, non rappresenterà più i Mariners. Con la loro dipartita si chiuderà un’era. Un’era scarna avara di soddisfazioni in cui i bianco-celesti sono riusciti a mettere in bacheca solo le Spade d’Oro della stagione 2020-2021 e quelle di Bronzo nella stagione 2019-2020.

Il testimone sarà raccolto da una nuova generazione di giocatori rampanti guidata da Sandro Tonali che diventerà Capitano assumendo la guida dei bianco-celesti.

Tonali futuro capitano di Argos

Momentaneamente il suo vice rimarrà Samir Handanovic che ricopre il ruolo già da diverso tempo. Il candidato principale ad ereditare il ruolo del portiere sloveno è, però, Mathhijs de Ligt. Ma bisogna aspettare prima che si chiarisca la situazione con la Juventus perché i rumors di mercato sull’olandese non mancano.


Le altre cinque franchigie, a meno di sorprese, dovrebbero subire meno scossoni.

Corinthia, che è già sicura di salutare Mkhitaryan, è in apprensione soprattutto per la situazione del capitano Sergej Milinkovic-Savic.

Si tratta delle solite voci che perturbano ogni estate del serbo. Ma anche se questa volta il rischio sembra essere più concreto le possibilità che il laziale possa rimanere ancora dov’è sono più alte di quelle di vederlo partire.


Stygia dovrà attendere l’esito della prossima sessione di mercato. L’idea, in linea di massima, sarebbe quella di invertire i ruoli di Jordan Veretout, attualmente Capitano, e Milan Skriniar, attualmente suo vice. Ma tutto dipende dalla loro effettiva permanenza con Roma e Inter.

Al momento non ci è dato sapere cosa accadrà. visto che il francese non ha mai convinto fino in fondo Josè Mourinho e che lo slovacco potrebbe essere sacrificato da Marotta per far quadrare i conti in casa nerazzurra.

Rimane alla finestra il veterano Andrea Consigli che, in caso di partenza di uno dei due compagni sopra citati, potrebbe acquisire il grado di vice-Capitano.


Zamora cambierà il vice-Capitano (quest’anno era Pepe Reina) mentre alla guida di Ophir e Brythunia dovrebbero rimanere Ciro Immobile e Chris Smalling, rispettivamente coi propri vice attuali (de Vrij e Barella).