Quagliarella

Alcune considerazioni sulla stagione appena conclusa

Ad agosto di quest’anno sembrava tutto scritto. Eravamo pressoché sicuri che la Stygia avrebbe trionfato di nuovo e che la Zamora avrebbe potuto essere la sua unica, vera, rivale. Sembrava che il meccanismo dei premi non avrebbe fatto altro che favorire le squadre protagoniste della stagione 2017-2018, scavando un solco ancora più profondo con la concorrenza. Siamo stati clamorosamente smentiti.

L’Hyboria League è complessa e imprevedibile. Non basta soffiare Cristiano Ronaldo alla concorrenza per vincere a mani basse. Ci sono tante altre variabili da tenere in considerazione, non ultima il culo. E scusate il francesismo.

Aquilonia, da noi pronosticata all’inizio come una delle possibili outsider in grado di lottare per un piazzamento a podio, ha sbaragliato tutte le avversarie grazie ad una rosa che si è rivelata solida e ad una serie di combinazioni abbastanza fortunate. I bianco-rossi hanno trovato in Fabio Quagliarella (l’uomo copertina di quest’anno) il bomber che non ti aspetti. Hanno incassato, a rotazione, i bonus-gol di Ilicic e della sorpresona Gervinho (unico vero innesto di livello dei sorteggi di agosto). E altri ne sono arrivati, con costanza, da tutti gli altri reparti: Izzo, Gian Marco Ferrari, Romagnoli, Kessiè, Lulic, Lirola, Ionita. Anche La Gumina, Kluivert e Zaza, in quelle pochissime occasioni in cui sono stati chiamati in causa, hanno timbrato il cartellino. Eccezionale. Impronosticabile. Fantastico.

Grazie alle sue vittorie la franchigia più prestigiosa del nostro fantacalcio ha acquisito il diritto a rinforzarsi ulteriormente. In attacco, sulla trequarti e a centrocampo arriveranno giocatori molto importanti. I movimenti di mercato che si intravedono all’orizzonte possono far pensare ad un possibile, clamoroso, approdo in bianco-rosso di Mauro Icardi. Ma sarebbe davvero un valore aggiunto l’argentino? Questo è tutto da vedere. L’arrivo di un grande attaccante, chiunque esso sia, potrebbe rompere l’equilibrio che ha garantito quest’anno ai Crociati di dominare la stagione da Natale in poi e di infrangere tanti record. L’abbondanza è un’arma a doppio taglio. Gli stygiani ne sanno qualcosa.

Gli ex-campioni quest’anno hanno probabilmente ne hanno patito. Il sentirsi obbligati a schierare sempre Ronaldo e Icardi, anche quando il secondo ha smesso di rendere come avrebbe dovuto, ha fatto sì che si perdessero nei meandri della panchina numerosi bonus importantissimi: quelli di Pavoletti e di El Shaarawy in particolare. I due attaccanti hanno messo a segno ben ventisette reti in tutto il campionato ma gli stygiani ne hanno beneficiato solo sette volte. In tante occasioni entrambi erano seduti in panchina per lasciare spazio ai suddetti top-players.

Prima pagina del Corriere: "Caos Icardi"

La stagione degli Ophidians non è stata compromessa solo dall’abbondanza e dal flop di Mauro Icardi. La franchigia ha pagato a caro prezzo la fragilità del suo centrocampo. L’aver avuto come tesseramento premio Pastore è stata un’autentica disgrazia. L’argentino è scomparso in un fiume carsico dopo pochissime giornate e ha lasciato la mediana dei campioni in carica in balia della tempesta. L’infortunio, tanto infinito quanto misterioso, di Barak, le panchine ripetute di Soriano a Torino e di Laxalt a Milano, hanno fatto sì che i campioni in carica avessero a disposizione per la mediana tre uomini contati: uno di essi, Matuidi, era spesso oggetto di turnover; un altro, Barella, spesso e volentieri era squalificato (8 cartellini gialli e due rossi in tutto l’anno). Gli Ophidians hanno giocato in dieci uomini per quattro volte e, addirittura, una volta hanno finito in nove. L’arrivo di Djuricic a febbraio non ha cambiato le cose. Stygia non avrebbe vinto il campionato ugualmente ma, forse, avrebbe potuto battagliare fino all’ultimo per il secondo posto anziché doversi accontentare di un terzo giunto solo grazie alla classifica avulsa. 

Se c’è una cosa che la stagione appena terminata ha dimostrato, dunque, è che il meccanismo dei premi non sopperisce, da solo, ad una buona dose di fortuna:

Stygia ha avuto CR7 ma ha pagato pegno con un Under e un Pastore nettamente al di sotto delle aspettative;

Zamora ha pescato uno scarpone con Higuain e Zingara (ma questo lo sapevamo già prima dell’inizio) non ha raccolto secchiate di bonus con Lautaro Martinez;

Brythunia si è trovata in rosa un ottimo Emre Can ma anche un Caldara inutilizzabile.

Prima pagina della Gazzetta: "Flop Higuain"

Il sorteggio rimane sempre e comunque attore protagonista del nostro fantacalcio. È lì che si decide quasi tutto. È da lì che sono venuti fuori gli Zapata, i Piatek, i Gervinho e i Caputo che hanno determinato, con i loro bonus, il risultato di moltissimi incontri.

Ora non rimane che vedere cosa accadrà in questo calciomercato estivo e nella susseguente sessione di sorteggi. Alcune franchigie rischiano di uscirne rivoluzionate. Oltre a Icardi, ci sono giocatori molto importanti come Dzeko, Chiesa, Kolarov, Dybala, Ilicic, Sensi e Inglese in procinto di cambiare aria. Prendete i pop corn perché sarà una lunghissima estate.

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