01 – Le squadre

Una breve descrizione (fantasiosa) delle 10 franchigie che si contenderanno Elmo, Scudo e Spade d’oro d’Hyboria nei prossimi anni.

Aquilonia Crusaders

La squadra più prestigiosa dell’Hyboria League gioca le partite casalinghe al Conan Memorial Colosseum di Tarantia. Indossa una divisa bianca con una croce rossa sul petto.

Rivale acerrima di Nemedia con cui mette in scena dei veri e propri derby, la sua tifoseria è in pessimi rapporti anche con quella di Koth .

 

Argos Mariners

I Mariners giocano le partite casalinghe al Kings Road Park di Messantia. Indossano una divisa bianca e azzurra.

Squadra in partenza non considerata nel lotto delle più prestigiose, vive una accesissima rivalità con i vicini di Zingara. Ogni scontro tra le due formazioni, in qualunque situazione di classifica, accende gli animi di entrambe le tifoserie.

 

Brythunia Barbudos

Brythunia è considerata probabilmente la squadra cenerentola della competizione. Gioca le partite casalinghe a Pirogia, nel Monumental dedicato a Khullan. I Barbudos indossano una divisa a strisce orizzontali giallo-nere con calzoncini neri.

Non giocano alcun derby. Tuttavia la loro tifoseria è in rapporti ostili con quelle delle vicine Nemedia e Zamora.

 

Corinthia Wisemen

I Saggi di Corinthia giocano le partite casalinghe all’Olympic Stadium di Akbitana. Indossano un divisa bianca a scacchi verdi.

L’indole pacifica della tifoseria biancoverde fa sì che essi abbiano ottimi rapporti con tutte le altre squadre dell’Hyboria League, al punto che ogni partita all’Olympic, al di là del risultato del campo, rappresenta una vera e propria festa.

 

Koth Steelers

Gli Steelers sono considerati una delle squadre potenzialmente più competitive dell’Hyboria League.

Divisa argento con bande blu laterali, giocano le partite casalinghe alla Korshemish Arena, stadio nel quale gli aquiloniani non sono i benvenuti, al contrario dei tifosi della Nemedia con cui è in vigore un gemellaggio di lunga data.

 

Nemedia Red Dragons

Divisa rossa con banda obliqua nera e calzoncini rossi, i nemediani sono considerati l’unica squadra in grado rivaleggiare con Aquilonia in quanto a prestigio.

I Dragoni rossi giocano le partite casalinghe al Belverus Dome dove, ogni qual volta arrivano i supporters dell’Aquilonia per il derby, la tensione sale alle stelle.

 

Ophir Golden Shields

Divisa nera con scudo color oro in petto, Ophir è la squadra più ricca dell’Hyboria League.

Gioca le partite casalinghe al Red River Bridge di Ianthe. La sua tifoseria non ha rivalità degne di nota con alcuna delle altre dell’Hyboria League.

 

Stygia Ophidians

Divisa gialla con righe verdi, nere e rosse che cingono il petto. Gli Stygiani sono una delle compagini più temute di tutta l’Hyboria League.

Giocano le partite casalinghe nel Tempio di Set a Khemi, stadio ostile a qualunque altra tifoseria venga in visita.

 

Zamora Snatchers

Divisa a strisce verticali bianche e nere, calzoncini neri. Zamora è considerata quasi al pari di Brythunia, la squadra meno prestigiosa all’interno dell’Hyboria League.

Gli Snatchers, letteralmente “i borseggiatori”, giocano le partite casalinghe al Maul Camp di Shadizar.

 

Zingara Smugglers

Divisa a strisce verticali nere e arancio, gli Smugglers sono anch’essi una squadra che gode di non molto prestigio.

Giocano le partite casalinghe all’Ocean Mancera di Kordava, stadio che si accende soprattutto quando arrivano i tanto odiati biancazzurri argosiani.

 

Con il passare degli anni rivalità e gemellaggi potranno mutare, in funzione dei risultati sportivi. Un’altra piccola licenza poetica che mi concedo.

 

Vai alle altre sezioni del regolamento

2 – La composizione delle rose – (Il sorteggione 2017)

3 – L’evoluzione delle rose

4 – Le formazioni

5 – Il calcolo del punteggio

6 – Il Campionato di Lega

7 – Il titolo di capocannoniere

8 – La Coppa di Lega

9 – La Supercoppa di Lega

 

Il regolamento è inoltre scaricabile in versione integrale pdf cliccando sul link sottostante.

 

(Per sapere come, quando e perché sia nata l’Hyboria League vi rimando all’articolo d’approfondimento La Genesi, pubblicato nella nefasta data del 13 novembre 2017)