I risultati della trentatreesima giornata

Le roventi polemiche arbitrali dell’ultima due giorni di Serie A non hanno fermato l’epopea dell’Hyboria League. Qui si accetta tutto ciò che viene perché l’unico arbitro è il fato. Quel fato che è stato l’ago della bilancia di questo trentatreesimo turno e che con i suoi molteplici interventi ha messo una pietra tombale sulla corsa al primo Scudo d’Oro d’Hyboria. Ma andiamo con ordine.

Il miglior punteggio della giornata lo hanno realizzato i Corinthia Wisemen. Trascinati da Kevin Lasagna, Milinkovic-Savic, Felipe e dalla scommessa Kownacki (orgogliosi di aver scelto di puntare sul giovane polacco sabato) i bianco-verdi si sono aggiudicati la seconda “V” stagionale. L’unico precedente risaliva proprio alla quindicesima giornata, che prevedeva i medesimi scontri diretti. Vittima designata, quindi, anche questa volta, la sfortunata Brythunia. I Barbudos sono stati autori del secondo miglior punteggio grazie ai bonus di Dzeko e Bonaventura e  Alisson. I 78,5 punti realizzati non sono stati però sufficienti ad evitare la sconfitta. Ad Akbitana, l’incontro meno importante di questa trentatreesima giornata, è finito con un pirotecnico 5-3, risultando di fatto il più spettacolare.

Non c’è stato invece molto spettacolo a Khemi. La capolista Stygia si è sbarazzata senza troppi patemi d’animo del fanalino di coda Koth di cui, con questo risultato, è stato certificato anche dalla matematica l’ultimo posto in classifica per questa stagione. Le reti di El Shaarawy e Icardi negli anticipi di sabato avevano già spianato la strada agli Ophidians ai quali, domenica, è stato sufficiente a non pescare fregature dal mazzo degli imprevisti. 2-0 il risultato finale, proprio come avvenne alla quindicesima giornata, e Scudo d’Oro 2017-2018 messo in ghiaccio grazie anche ai risultati provenienti dagli altri campi.

E’ infatti ora salito a ben sei punti il vantaggio di Stygia sugli Zamora Snatchers sconfitti dai Crusaders con un perentorio 2-0 al Conan Memorial Colosseum. Il risultato di Tarantia ha chiuso di fatto le speranze di Zamora di vincere lo Scudo d’Oro. Agli stygiani, complice il vantaggio negli scontri diretti, mancano ora solo tre punti per avere la certezza matematica di diventare campioni. Già domenica Icardi e compagni avranno a disposizione il primo di tre match point.

Per Aquilonia sono andati a rete Fabio Quagliarella e il rientrante Josip Ilicic. I bianco-rossi venivano da cinque sconfitte consecutive, tante quante erano state le partite saltate per infortunio dal trequartista sloveno. Coincidenza? Non credo. L’assenza dell’atalantino ha influito moltissimo sul finale di stagione dei Crusaders ridimensionando le ambizioni di una franchigia che, fino ad una ventina di giorni fa, ritenevamo capace di puntare decisamente più in alto.

Ha definitivamente abdicato alla corsa allo Scudo d’Oro anche Ophir, la maggiore, forse l’unica reale antagonista degli Ophidians durante tutta la stagione. I Golden Shields non sono andati oltre l’1-1 nella complicata trasferta di Zingara precludendosi di fatto ogni velleità di riaprire il Campionato nello scontro diretto di domenica prossima. A dispetto del risultato, uno dei più classici del calcio e del fantacalcio, siamo però di fronte ad una partita ricca di colpi di scena e di coincidenze che entrambe le franchigie hanno vissuto sulle montagne russe sin da sabato. Gli Smugglers erano partiti forte negli anticipi grazie all’importantissima rete di Gonzalo Higuain a San Siro. Tutto sembrava proseguire per il meglio per i padroni di casa che, nel pomeriggio di domenica, riuscivano ad incassare un altro +3 grazie a Praet, nostra felice intuizione di sabato in sede di preparazione delle formazioni. Poi con Fiorentina-Napoli e Torino-Lazio l’inerzia del match è completamente cambiata. Al Franchi è andato infatti in onda lo show del cholito Simeone. La sua tripletta contro il Napoli ci ha fatto drizzare i peli sulle braccia perché sabato avevamo deciso di lasciarlo in panchina preferendogli Stipe Perica. I pochi minuti giocati dal croato nel pomeriggio a Benevento tuttavia rendevano molto probabile l’ingresso in gioco dell’argentino e della sua tripletta che avrebbe spostato l’ago della bilancia in favore degli ospiti. A quel punto mancava solo il match dello Stadio Olimpico Grande Torino. E anche qui non sono mancati i colpi di scena: dopo pochi minuti l’uscita dal campo di Ciro Immobile che rendeva certo l’ingresso di Simeone con il suo triplo bonus ma esponeva a forte rischio di inferiorità numerica i Golden Shields (chiamati già a sostituire Benatia, Dzemaili e, forse, Perica); poi, pochi minuti dopo, il rigore fallito da Luis Alberto, il cui -3 calava come una mannaia sul bilancio complessivo degli Smugglers. La situazione era piuttosto ingarbugliata e l’esito della partita era appeso ad un filo. I conteggi del lunedì mattina, come di consueto, hanno chiarito tutto: Zingara si è fermata ad un punticino dalla soglia del secondo gol. Gli arancio-neri sono stati traditi dall’errore dagli undici metri di Luis Alberto vedendo sfumare una vittoria che sarebbe valsa tantissimo in chiave classifica. Se il rigore dello spagnolo fosse entrato gli Smugglers avrebbero di sicuro superato quota 75 andando a marcare per ben tre volte. Ophir dal canto suo, pur giocando regolarmente in 11 uomini (la Gazzetta ha valutato con un 5 la seppur breve prestazione di Perica in Benevento-Udinese), e avendo a disposizione la tripletta del subentrante Simeone, non è riuscita ad andare oltre il 69,5. I 17 punti portati in dote dal cholito sono stati infatti sviliti dalle pesanti insufficienze dei giocatori del Napoli: Mertens, Mario Rui e Koulibaly hanno messo a referto, in tre, solo 11,5 punti. E’ un pareggio che serve poco e che lascia con l’amaro in bocca entrambe le concorrenti. “Tanto casino per niente” verrebbe da dire. Peccato soprattutto per i Golden Shields che dopo una stagione da protagonisti saranno costretti a giocarsi queste ultime tre partite, indispensabili per provare l’assalto al secondo posto ma anche per evitare di vedersi sfuggire il terzo, senza il bomber Ciro Immobile.

Pareggio che sa di beffa anche quello di Argos in casa contro la Nemedia. I Mariners hanno pagato cara l’esclusione di Borja Valero dall’undici iniziale di Inter-Juventus. Lo spagnolo, che avrebbe dovuto sostituire Karamoh (da noi schierato tra i titolari sabato) ha fatto il suo ingresso in campo troppo tardi mettendo a referto solo 14 minuti. Sarebbe bastato un solo altro giro di lancette per avere diritto almeno ad un “5 grigio”. Invece niente. Bianco-celesti beffati e che, in inferiorità numerica, nonostante due bonus gol all’attivo (Schick e Douglas Costa), hanno collezionato a malapena i 65 punti necessari a sfondare la prima soglia gol casalinga. Buon per i Red Dragons che, grazie al gol di Calhanoglu e agli assist di Cancelo e Nainggolan, hanno raggiunto i 68 punti riuscendo a conquistare un pareggio che dopo gli anticipi di sabato sembrava insperato. I rosso-neri si sono così confermati indigeribili per i Mariners che non sonoo mai riusciti a batterli in nessuno dei quattro confronti diretti stagionali.

Questo trentatreesimo turno ha visto riallargarsi anche la forbice in vetta alla classifica di Coppa. La Stygia è riuscita a portare a venti le lunghezze di vantaggio su Ophir che la settimana scorsa si era avvicinata molto minacciosa. Si tratta di un margine ampio ma non rassicurante a tre giornate dalla fine. Certo che, senza Ciro Immobile e con un Mertens che ormai sembra il fantasma di sé stesso, pare difficile che i Golden Shields possano riuscire ad impensierire gli Ophidians più di tanto da qui al termine della stagione.

Molto incera invece la lotta per aggiudicarsi la terza piazza. Grazie alla grande prestazione di questa giornata sono infatti rientrati in corsa anche i Corinthia Wisemen ultimi, a parimerito con gli Aquilonia Crusaders, di un plotoncino di cinque franchigie raccolte in appena dodici punti. Argos, Brythunia e Zingara rimangono al momento favorite, ma può succedere veramente di tutto e i prossimi tre turni saranno decisivi.

Giornata più che positiva per la Stygia anche in Supercoppa. Gli Ophidians sono riusciti a mettere insieme ben tre punti bonus scavalcando i Corinthia Wisemen che ne hanno raccolto solamente uno, grazie al reparto arretrato. Non è stata premiata infatti la nostra scelta di schierare Cordaz titolare al posto di Sirigu. L’estremo difensore del Crotone non è infatti riuscito a mantenere inviolata la propria porta, mentre la prestazione del numero uno del Torino (sette e mezzo il voto della Gazzetta dello Sport), vista la contemporanea assenza del capitano Parolo, sarebbe potuta valere mezzo punto di bonus.

Alle spalle della coppia di testa il discorso sembra ormai ristretto ad Aquilonia e Brythunia. In terza posizione ci sono ora di nuovo i Crusaders (due punti bonus per loro questa settimana) che hanno approfittato del passaggio a vuoto dei Barbudos, rimasti stranamente a secco (ci saremmo aspettati il sei e mezzo per il Papu Gomez). Con solo tre partite da giocare sembra ormai difficile che Argos, Ophir e Koth possano rientrare dello svantaggio a meno di exploit clamorosi.

Spiace per come è maturata, ma la trentatreesima giornata ha visto l’assegnazione simbolica del primo Pugnale d’Oro di Hyboria a Mauro Icardi. L’attaccante della Stygia è ormai ragionevolmente certo del primo posto nella graduatoria dei Marcatori visto l’infortunio decisivo occorso al suo rivale Ciro Immobile. Siamo molto amareggiati perché questo duello, intrecciandosi con la sfida tra le due franchigie più forti della Lega, aveva animato tutta stagione e avrebbe potuto mantenersi vivo fino all’ultima giornata. Purtroppo non è andata così. Gli infortuni fanno però parte del gioco e dobbiamo prenderne atto.

Questa settimana non abbiamo potuto assegnare alcun gol-extra, mentre abbiamo dovuto escludere dal tabellino dei marcatori Patrick Schick (Argos), Gonzalo Higuain (Zingara) e per ben due volte Giovanni Simeone (Ophir) la cui tripletta si è concretizzata in una sola marcatura per i motivi che vi abbiamo spiegato sopra durante la descrizione della rocambolesca sfida di Kordava tra Smugglers e Golden Shields.

I fari della prossima giornata saranno tutti puntati sul Tempo di Seth. Gli Stygia Ophidians avranno la possibilità di laurearsi campioni con tre giornate d’anticipo davanti al proprio pubblico. Ad Icardi e compagni basterà battere Ophir per avere la matematica certezza della vittoria. L’impresa sembra tutt’altro che impossibile visto il vantaggio del fattore campo e la contemporanea situazione dei Golden Shields, falcidiati da infortuni e squalifiche. La franchigia dello scudo sarà infatti priva di Ciro Immobile, Diego Perotti e Kalidou Koulibaly. Senza contare le incertezze legate alle condizioni di Strootman e Dzemaili. Ai padroni di casa potrebbe altresì essere sufficiente anche un pareggio se gli Zamora Snatchers non dovessero riuscire a battere i Nemedia Red Dragons.

La lotta per il podio vedrà poi impegnati gli Argos Mariners e gli Zingara Smugglers nelle difficili trasferte di Pirogia ed Akbitana, rispettivamente contrapposti ai Brythunia Barbudos e ai Corinthia Wisemen. Probabile che, oltre al titolo di campione, la prossima giornata decreti anche l’esclusione definitiva di qualcuna delle pretendenti dalla corsa al podio.

Corsa al podio che al momento, matematicamente, non vede estromessa neanche Aquilonia, il cui destino rimane però appeso ad una serie molto complicata di risultati che dovrebbero incastrarsi in questi ultimi turni. Con un successo sul campo del fanalino di coda Koth, tuttavia, i Crusaders potrebbero lasciarsi aperta qualche flebile speranza di rimonta last-minute.

Ed anche per questa settimana abbiamo finito. Archiviato questo incredibile mese di aprile (9 turni in 31 giorni) possiamo lanciarci verso il rush finale.

In attesa di ritornare in pista sabato con le scelte di formazione per la trentaquattresima giornata facciamo un grande in bocca al lupo alla banda di Di Francesco per il ritorno della semifinale di Champions League di questa sera. L’impresa che attende i giallo-rossi è al limite dell’impossibile ma con tanta fortuna e un po’ di spensieratezza (in fondo cosa hanno da perdere?) De Rossi e compagni possono provare a scrivere un’altra pagina di storia per il loro club. Forza allora. Non mollate!

Vi lascio al file mastro con tutti i voti e i risultati nel dettaglio: 33 – HL 2017-2018

Buona giornata. Ci risentiamo su twitter questa sera per commentare insieme Roma-Liverpool.

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