Un, due, tre…stella.

Tre su tre. Napoli, Rome e Juventus tornano dalla due giorni di Champions League tutte col migliore dei risultati auspicabili. Un tris di vittorie che, combinato con le contemporanee sconfitte patite da Bayern Monaco (che bastosta col Psg!!), Borussia Dortmund e Lipsia, vale addirittura il sorpasso momentaneo nel ranking Uefa ai danni della Germania. Certo, questo sorpasso non vale più nulla dato che dall’anno prossimo avremo comunque i quattro posto garantiti. Ma vuoi mettere la soddisfazione di essere di nuovo davanti ai crucchi dopo così tanto tempo?

In Champions League, che durante lo stesso turno vincessero tutte e tre le squadre italiane impegnate, non accadeva dal settembre 2011. Ad essere onesti comunque, a parte l’annata 2013/2014, era proprio dal 2011/2012 che non riuscivamo a portare tre squadre alla fase a gironi della massima competizione europea per club. L’ultimo hat trick italiano fu opera di Inter, Milan e Napoli.

I nerazzurri allenati da Ranieri passarono a Mosca contro il Cska con un sofferto 3-2 grazie alle reti di Lucio, Pazzini e Zarate.

I rossoneri di (guarda un po’) Massimiliano Allegri si imposero invece sui cechi del Viktoria Plzen per 2-0 grazie ai gol di Zlatan Ibrahimovic (su rigore) e Antonio Cassano. Scusate per la qualità delle immagini, ma non abbiamo trovato di meglio in rete.

La terza vittoria tricolore fu del Napoli che al San Paolo sconfisse il Villareal per 2-0 grazie ad una rete di Marek Hamsik e ad un rigore di Edinson Cavani. Anche in questo caso le immagini sono pessime. Vogliate scusarci.

Inutile ricordarvi come la spedizione di quell’anno fu tutt’altro che fruttuosa. Inter e Napoli si fermarono agli ottavi di finale mentre il Milan, dopo aver rischiato la stessa sorte contro l’Arsenal (4-0 a San Siro, 0-3 all’Emirates), dovette cedere al Barcellona di Guardiola ai quarti.

Quello di questi giorni sembra un tris di vittorie più convincente. Mentre nel 2011-2012 avevamo le due milanesi che stavano esaurendo il loro ciclo migliore ed un Napoli ancora acerbo per quei palcoscenici, quest’oggi abbiamo una Juventus più che mai inserita nel gotha del calcio continentale, un Napoli con un gioco spumeggiante che tutta Europa ci invidia ed una Roma che ha tutte le carte in regola per giocarsela, almeno a livello di gironi. Ci aspettiamo che le prossime giornate confermino questo trend positivo e che almeno due delle nostre riescano a passare non solo le forche caudine dei gironi, ma anche quelle degli ottavi. Ma ora passiamo ai gol.

Il più pesante di tutti è stato quello di Gonzalo Higuain allo Juventus Stadium (buona pace per tutti, ma noi continuiamo a chiamarlo così). I tifosi bianconeri aspettavano il Pipita. I fantallenatori che anche quest’anno avevano scommesso su di lui erano in ansia. Gonzalo ha risposto entrando in campo e sbloccando una partita che stava diventando complicata. Pratica chiusa poi pochi minuti dopo da Mandzukic.

Tutto più semplice per il Napoli che martedì ha liquidato gli olandesi del Feyenoord grazie alle reti dei soliti, insostituibili, Insigne, Mertens e Callejon.

La partita più semplice sulla carta doveva essere quella della Roma, ma i giallorossi si sono complicati la vita da soli e hanno dovuto soffrire non poco per portarla a casa. Le reti della vittoria le hanno firmate Manolas e Dzeko.

Ora aspettiamo le tre italiane impegnate questa sera in Europa League sperando che con esse si possa raggiungere lo storico risultato di sei su sei. Per Milan e Lazio l’obbiettivo sembra nettamente alla portata. Lo stesso discorso non vale per l’Atalanta, impegnata nella proibitiva trasferta di Lione. La Dea ci ha tuttavia abituato alle belle sorprese. Noi ci crediamo.

Aggiungiamo una nota a margine riguardo al fantacalcio perché non si può non parlare di ieri senza buttare sempre un occhio al nostro gioco preferito. Quando ci sono le Coppe Europee infatti è come se i migliori giocatori delle nostre rose andassero a giocare con le rispettive nazionali. Speri ritrovino la via del gol e la fiducia in se stessi, come è accaduto per Higuain, o che non si facciano male, come invece sembra accaduto a Gregoire Defrel. Quello che volevamo segnalare è che i sette giocatori andati a segno in questa due giorni di Champions League appartengono a sette franchigie differenti dell’Hyboria League: Callejon milita nelle file di Aquilonia, Mertens è di Ophir, Insigne di Nemedia, Manolas di Argos, Dzeko di Brythunia, Higuain di Zingara e Mandzukic di Zamora. Che sia un ulteriore piccolo segnale di come il metodo del sorteggio aiuti a creare rose più equilibrate? Noi crediamo di sì e, senza menarcela più di tanto, ne siamo moderatamente  compiaciuti.

Ci risentiamo per la quinta giornata del fantacampionato.

Buona Europa League a tutti. Forza Milan, forza Lazio e forza Dea.

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