Dopo una lunga pausa dovuta in parte alla stanchezza ed in parte ad un travagliato cambio di linea internet a casa, eccoci di nuovo qui con un importante novità regolamentare che riguarderà il nostro fantacalcio a partire dalla prossima stagione.


Chi ci segue da tempo sa che l’Hyboria League ha sempre preferito privilegiare il gioco effettivo. La complessa regola del “5 grigio” era stata pensata, sin dalla prima edizione, come alternativa a quella del “6 politico” che si è soliti adottare nei fantacalcio classici.

Quando un giocatore schierato tra i titolari non può scendere in campo perché la partita che avrebbe dovuto disputare è stata rinviata o annullata, egli viene automaticamente sostituito da un giocatore presente in panchina.

In mancanza di sostituti (o nel caso in cui il numero delle sostituzioni sia esaurito) viene in soccorso la regola suddetta, grazie alla quale il giocatore riceve, d’ufficio, un voto pari a 5.

Questa regola ci accompagnò sin dal nostro esordio (era il lontano settembre del 2017) che fu funestato dal rinvio (causa maltempo) di Sampdoria-Roma.

Ecco, per farvi un esempio, quel che accadde (sempre nella nostra stagione d’esordio, ma alla decima giornata) ai Wisemen a causa della mancata disputa di Lazio-Udinese:

Il regolamento dell’epoca prevedeva ancora solo tre sostituzioni. Rimpiazzati Danilo, Parolo e Milinkovic-Savic i cambi a disposizione di Corinthia (allora erano solo tre) furono esauriti. Non restò, quindi, che attribuire a Rodrigo De Paul il 5 d’ufficio.


Ma la regola del “5 grigio” riguarda anche i giocatori che, scesi in campo solo per uno spezzone di partita, non riescono ad ottenere un voto valido.

Questi giocatori, da regolamento, devono essere automaticamente sostituiti. Nel caso in cui risulti impossibile farlo (per l’indisponibilità di sostituti o per l’esaurimento dei cambi a disposizione) anch’essi possono giovarsi di un “5 grigio”. L’unica condizione è che abbiano calcato il terreno per almeno per 15 minuti di gioco effettivi.

Conta, quindi, anche il recupero.

Non di rado, calciatori subentrati oltre l’ottantesimo, sono riusciti comunque a raccogliere un voto d’ufficio fondamentale per la propria compagine in partite che si sono protratte ben oltre il novantesimo (e col Var accade sempre più spesso).


L’obbiettivo che ci eravamo prefissati quando abbiamo pensato a questa regola era quello di tutelare le squadre da possibili “morie” improvvise di giocatori. Quel che accade puntualmente in corrispondenza di turnover massicci, epidemie di infortuni (sono sempre di più) o finali di campionato con la metà delle squadre già in vacanza.

E la regola ha funzionato benino. Ma col tempo (e poi col covid) ci siamo resi conto che, da sola, non sarebbe stata sufficiente. Serviva qualcosina in più.

Per questo abbiamo compiuto altri due passi importanti.

Il primo nell’estate del 2019 quando varammo l’allargamento delle rose. La modifica al regolamento, presentata all’epoca nel pezzo “Tutti dentro“, prevedeva (per la stagione 2019/2020) l’introduzione di rose da 35 tesserati. I difensori passarono da dieci a dodici, i centrocampisti da sette a nove, i trequartisti da quattro a cinque. In questa maniera fornimmo a tutte le squadre più materiale umano sul quale poter contare in caso di emergenza.

Il secondo passo lo compimmo nel maggio del 2020 quando, in pieno lockdown e col campionato che stava per ripartire, decidemmo di inglobare nel nostro regolamento una norma che prevedeva la possibilità di effettuare “cinque sostituzioni“. La novità fu introdotta in un comunicato ufficiale ad hoc.


Questa politica ha funzionato bene.

Siamo passati dai 15 episodi di inferiorità numerica della stagione d’esordio (4,2%) ai soli due della penultima (0,6%).

Siamo molto soddisfatti del risultato, ma non ci basta. Vogliamo fare ancora di più.


A spingerci a passare all’azione (ci pensavamo già da molto tempo in realtà) è stato un episodio molto recente, afferente al campionato appena concluso. Era la quarta giornata.

Ophir, impegnata sul campo dei campioni in carica della Brythunia, aveva ottime probabilità di vittoria spinta dal ritorno al goal di Kvaratskhelia. Il successo degli Scudati è, però, sfumato. I Golden Shields, alle prese sin dall’inizio della stagione con vari problemi a centrocampo, da hanno concluso la gara giocando in inferiorità numerica.

Nella partita del Monumental, a causa del turnover, gli Scudati erano riusciti a portare a voto solo Grassi e Barak (peraltro schierati originariamente in panchina). Miretti e Serdar, entrambi subentrati sul finire delle rispettive gare di Serie A, non erano riusciti ad acciuffare la quota dei 15 minuti effettivi per un pelo. Un loro cinque grigio avrebbe consentito ad Ophir di vincere.


LA REGOLA DEL “VOTO GRIGIO A SCALARE”

Abbiamo quindi deciso di rompere gli indugi. Dalla stagione 2025-2026 la regola del “5 grigio” avrà una veste del tutto nuova tramutandosi in “voto grigio a scalare“.

Cosa significa?

La parte del regolamento riguardante i rinvii o gli annullamenti delle partite della Serie A rimarrà immutata. Cambierà quella riguardante il voto da attribuire ai giocatori lasciati senza voto dai pagellisti. E lo farà seguendo il seguente schema:

  • Ai giocatori che rimarranno sul terreno di gioco per almeno 15 minuti effettivi (ad esempio dall’79esimo al 95esimo) sarà attribuito automaticamente un “5 grigio“;

  • Ai giocatori che rimarranno sul terreno di gioco per almeno 10 minuti effettivi (ad esempio dall’85esimo al 97esimo) sarà attribuito automaticamente un “4 grigio“;

  • Ai giocatori che rimarranno sul terreno di gioco per almeno 5 minuti effettivi (ad esempio dal 91esimo al 97esimo) sarà attribuito automaticamente un “3 grigio“;

  • Ai giocatori che rimarranno in campo, anche solo per una manciata di secondi (anche senza toccar neanche il pallone – ad esempio dal 94esimo con fischio finale al 95esimo) sarà attribuito automaticamente un “2 grigio“.

Questa novità, che troverete a breve trascritta nel quarto capitolo del regolamento (quello dedicato alla stesura delle formazioni) non azzererà del tutto il rischio di giocare in inferiorità numerica. Lo renderà altamente improbabile relegandolo solo ai casi più particolari.

Siamo convinti che, facendo in questa maniera, riusciremo a tutelare maggiormente ogni squadra ed a rendere utili anche calciatori che, altrimenti, lo sarebbero molto meno.


Spero di essere stato abbastanza chiaro.

Vi rimando alle prossime settimane. Stiamo attendendo con trepidazione la pubblicazione delle prime liste, quelle sulla base delle quali prepareremo i sorteggi di settembre.

Rimanete sintonizzati.