Baggio

Ciao mister

Avevo solo sette anni in quella bellissima estate del 1990. Avevo cominciato ad accostarmi al mondo del pallone a primavera. C’era mio padre tutto preso da quel finale convulso di campionato che vide il Napoli spuntarla sul Milan dopo una serie infinita di colpi di scena e di polemiche. Era l’anno dei mondiali e, sempre papà, aveva deciso di fare un salto nel futuro acquistando per l’occasione la nostra prima tv a colori: un Trinitron Sony che, a vederlo adesso (è ancora da qualche parte in cantina), sembra uscito direttamente da Videodrome.

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La genesi

Eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo. No, ovviamente non è andata così. La storia è un po’ più lunga, e probabilmente anche un po’ più banale. Ammesso che mettersi a fare quel che faccio io a trent’anni passati da un pezzo possa essere considerato banale e non da ricovero. Ve lo racconto stasera, come promesso, dato che il profilo twitter ha raggiunto a 5 mesi dalla sua apertura i 100 followers. Contribuirò così a farvi perdere in maniera pallosa un quarto d’ora dello snervante tempo d’attesa che ci separa dalla partita di questa sera. Tanto fuori piove a dirotto e fa freddo. Dove dovete andare? (altro…)