Alla fine Theo Hernandez se n’è andato per davvero. Il francese, che aveva ereditato la fascia di capitano un paio di anni orsono dal sergente Milinkovic-Savic, ha lasciato i Wisemen privi di una guida carismatica.
Protagonista di tutti i successi dell’era Cirillo (e anche di quelli precedenti) l’esterno ha cavalcato le fasce sinistre dell’Olympic Stadium di Akbitana e di San Siro incessantemente, per ben sei stagioni. Ma negli ultimi mesi i rapporti con l’ambiente si erano deteriorati, le prestazioni erano divenute altalenanti e le ipotesi attorno ad un suo addio si erano fatte sempre più insistenti. Ne avevamo accennato anche il 10 giugno, parlando dei possibili sviluppi estivi di mercato nel pezzo intitolato “La fine di un fanta-ciclo?“
Ora il caso è sul tavolo. Corinthia ha bisogno di un sostituto all’altezza.
Paulo Dybala, che di Theo è stato il vice in questi anni, non garantisce la continuità necessaria. Il suo impiego è frammentario. Tutti gli allenatori che lo hanno avuto a Roma ne hanno centellinato l’utilizzo, dovendo fare i conti con i suoi continui acciacchi fisici. E non credo che la musica cambierà con Gasperini.

La continuità è un requisito fondamentale per ogni giocatore che voglia indossare la fascia di capitano di una delle dieci franchigie del nostro fantacalcio. Il capitano è una fonte preziosa di punti bonus. Punti che aiutano a migliorare le performance delle singole giornate e che, soprattutto, contribuiscono in maniera significativa al gruzzoletto di punti extra che consentono di concorrere alla conquista della Supercoppa di Lega.
Messa in stand-by “La Joya”, gli indiziati principali sono due:
da un lato Berat Djimsiti, pilastro della difesa bianco-verde, che si appresta a disputare con la maglia di Corinthia la settima stagione della sua avventura hyboriana;

dall’altro Christian Pulisic, giocatore che ha acquisito sempre maggiore importanza nello scacchiere di mister Dario Cirillo e che, presumibilmente, anche l’anno prossimo continuerà ad essere uno dei leader tecnici della compagine più vittoriosa della storia della nostra lega.

C’è poi l’ipotesi romantica dei sorteggi che porta a Mimmo Berardi. Ma il suo ritorno in Corinthia è una possibilità molto remota.
Al momento le slots nel reparto dei trequartisti sono ancora tutte piene e, comunque, la prima che dovesse liberarsi (se si libererà) sarà destinata ad accogliere il tesseramento premio per la vittoria della Coppa di Lega 2024-2025. Quel posto difficilmente spetterà al veterano del Sassuolo anche se in nomi in ballo non sono molti.
Non ci resta che aspettare. A settembre scopriremo chi metterà al suo braccio quella fascia che, per primo, nella stagione 2017-2018, indossò Davide Astori. La sua è un’eredità pesante. Proprio per questo si tratta di una decisione da prendere senza fretta.
