La quattordicesima giornata potrebbe contribuire all’allungamento della classifica. Sulla carta la capolista Stygia ha un’occasione ghiotta per mettere altro spazio tra sé e le avversarie.
Gli Ophidians faranno vista ai Mariners, una squadra in una situazione disastrosa che sta battendo tutti i record negativi esistenti nella storia del fantacalcio. Il destino di questa gara sembrerebbe segnato a guardare la classifica…e pure le formazioni.
Già normalmente, per questa Argos, la sfida contro questi Ophidians sarebbe stata come scalare una delle vette himalayane. Nelle condizioni che si sono venute a creare nell’ultima settimana diventa una scalata al K2 senza manco l’ausilio dell’ossigeno: la difesa è cortissima a causa di diversi infortuni; mancherà ancora capitan Matteo Pessina; l’attacco sarà orfano dello squalificato Taty Castellanos. Cos’altro aggiungere?
Anche la Stygia non avrà tutti gli effettivi a disposizione, ma le assenze davvero importanti si contano sulle dita di una mano. Nel 4-3-1-2 varato per l’occasione, i giallo-cerchiati riproporranno Yacine Adli e Kenan Yildiz che si erano accomodati in panchina nella vittoriosa sfida della settimana scorsa contro gli Zingara Smugglers.
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Il secondo Derby dell’Eststagionale metterà in palio punti molto pesanti. I padroni di casa sono favoriti, ma gli ospiti, che hanno collezionato ben quattro vittorie nelle ultime cinque uscite, sono in rapida ascesa e hanno messo nel mirino il terzo posto.
Brythunia riavrà a disposizione Artem Dovbyk che fu uno degli uomini decisivi nella vittoria dell’andata. L’ucraino sarà spalleggiato da Rafael Leao (ovviamente) e da Dennis Man che ritroverà il suo posto da titolare dopo essere stato sostituito dall’ottimo Stephan El Shaarawy nella vittoriosa trasferta sul campo di Koth.
Perso Alvaro Morata, Zamora si affiderà a Tammy Abraham. L’inglese giocherà in un tridente completato da Ange-Yoan Bonny e Matteo Politano. L’esterno d’attacco del Napoli guiderà i bianco-neri in questo importante derby contro i rivali brythuniani, visto che il capitano Alessio Romagnoli rimarrà seduto in panchina.
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La sfida tra le gemellate Nemedia e Koth è un grande classico dell’Hygboria League. All’andata si imposero i Dragoni, ma quella fu anche la partita in cui si ruppe Duvan Zapata. Da allora il rendimento dei rosso-neri, pur al momento terzi in classifica, è notevolmente calato.
Per la seconda giornata consecutiva la Nemedia farà a meno del capitano Lorenzo Pellegrini. Il leaders dei rosso-neri siederà in panchina perché è in dubbio la sua partenza da titolare contro il Como. Del resto mister Claudio Ranieri lo aveva messo da parte già contro Atalanta e Lecce. Al suo posto giocherà nuovamente Morten Frendrup. In attacco, al fianco di Dusan Vlahovic, giocherà Samuel Chukwueze.
I Koth Steelers torneranno al 4-4-2 A. L’assenza di Riccardo Orsolini pesa come un macigno ed i grigio-azzurri cercheranno di ovviarvi rilanciando Timothy Weah. Lo juventino affiancherà Mattia Zaccagni alle spalle di Moise Kean (speriamo che stavolta parta titolare) e Milan Djuric.
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Ophir ed Aquilonia condividono l’ottavo posto. La stagione di entrambe non sta andando positivamente ma c’è ancora tempo per rimediare. Le rose di Golden Shields e Crusaders, pur con i loro pregi ed i loro difetti, non hanno nulla dam invidiare a quelle di squadre che hanno molti più punti di loro in classifica.
Ophir dovrà rinunciare a Kvicha Kvaratskhelia. Il georgiano è un vero e proprio stakanovista. Non salta mai una partita. Prenderne il posto spetterà a David Neres che è il suo sostituto naturale anche nel Napoli. Il tridente sarà completato da Marcus Thuram (che decise la gara d’andata con una doppietta) e Santiago Castro. In difesa tornerà Danilo.
Aquilonia ritroverà Niccolò Rovella. Il centrocampista della Fiorentina tornerà a dirigere la mediana bianco-rossa coadiuvato da Jesper Karlstrom. In attacco giocheranno, in coppia, Boulayè Dia e Che Adams.
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Il secondo “Derby umano” della storia dell’Hyboria League si giocherà all’Ocean Mancera di Kordava. All’andata i campioni in carica di Corinthia ottennero un successo netto grazie alla tripletta di Mateo Retegui. Zingara vorrebbe render pan per focaccia ma, pur giocando in cassa, rimane obbiettivamente sfavorita.
Mister Enzo Bruno proverà a sparigliare un po’ le carte puntando sul talento dei suoi trequartisti. Zingara giocherà col 4-2-3-1. Daniel Maldini, Francisco Conceicao e Lazar Samardzic faranno pate dell’undici titolare ed avranno il compito di sostenere il capitano Lautaro Martinez, unico attaccante in campo. Dalla panchina, pronto a dare il suo contributo in caso di diserzione, ci sarà il buon vecchio Pedro.
Anche mister Dario Cirillo modificherà la disposizione in campo dei suoi Corinthia Wisemen. Il fanta-coach napoletano, costretto in parte dall’infortunio occorso al suo pupillo Christian Pulisic, e convinto per altra parte dal calendario, attuerà una mezza rivoluzione abbandonando l’amato 4-4-2 A per passare ad un più pragmatico 4-3-1-2. La novità più importante sarà costituita dal ritorno di Albert Gudmundsson tra i titolari. L’islandese, che ha ritrovato il goal ieri sera in Conference League, si candida a giocare un importante spezzone di partita pure contro il Bologna.
E con le formazioni della quattordicesima giornata è tutto.
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