La cessione di Paulo Dybala sembrava ormai certa. E avrebbe rivoluzionato il quadro del nostro fantacalcio.

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Corinthia si era già dovuta separare da Mimmo Berardi. E con le valigie in mano ci sono pure Federico Chiesa, Nico Gonzalez e Victor Osimhen. Se fosse partito anche l’argentino della Roma, sarebbe venuto a mancare l’ultimo baluardo di un gruppo capace di vincere uno Scudo d’Oro, tre Coppe ed una Supercoppa nelle ultime tre stagioni.

Mister Dario Cirillo sarebbe rimasto letteralmente in braghe di tela. Con le cessioni sopraelencate e l’infortunio occorso di recente a Gianluca Scamacca il reparto d’attacco corinthiano si sarebbe ridotto ai soli Ciccio Caputo e Christian Pulisic.

L’arrivo quasi certo di Dovbyk e Gudmundsson non avrebbe potuto riequilibrare la situazione. Theo Hernandez ed i suoi compagni avrebbero dovuto scavare a mani nude nell’insidiosa urna dei sorteggi col rischio di farsi mozzare le dita da più di qualche granchio.

Dallinga, Belotti, Soulé, Pinamonti, Retegui, Kean, Sanchez, Dia, Noslin…i giocatori messi a disposizione da un mercato molto movimentato sarebbero stati anche tanti, ma nessuno di loro sarebbe stato in grado di sostituire in tutto e per tutto l’ex argosiano che, arrivato alla corte dei bianco-verdi nell’estate del 2022, è riuscito a regalare ai suoi nuovi tifosi (nonostante i frequenti problemi fisici) ben 25 reti in due stagioni.

Ma Dybala ha detto no!

La Joya continuerà ad allietare il pubblico degli “stadi olimpici” di Roma ed Akbitana con la sua classe e con i suoi bonus dopo aver rifiutato un’offerta multimilionaria proveniente dall’Arabia Saudita. Pare ci sia lo zampino della moglie. A noi non interessa.

Il nostro fantacalcio sarebbe stato certamente più povero senza di lui. Non lo abbiamo perso (almeno per ora) e questo ci basta.