Il terzo girone della nona stagione dell’Hyboria League si concluderà in questo week-end. La primavera è alle porte e tutto è ancora da decidere. Siamo di fronte ad un annata in cui nessuna squadra è riuscita cannibalizzare nessuna delle tre competizioni. Salvo sorprese, dovremmo rimanere col fiato sospeso su tutti i fronti fino a maggio inoltrato.
Aquilonia e Stygia, ad esempio, hanno ancora tanto da chiedere a questa stagione. I Crusaders stentano terribilmente in Campionato, ma sono in piena corsa per vincere le Spade d’Oro di Hyboria. Gli Ophidians, invece, hanno ricominciato a correre in Campionato e con la vittoria contro i Wisemen hanno riaperto la caccia allo Scudo di Bronzo.
Proprio lo sguardo rivolto alla Supercoppa di Lega spingerà Aquilonia a scendere in campo con una difesa molto nutrita. L’obbiettivo è quello di assicurarsi almeno un punto extra, vista l’impossibilità di contare sul capitano Giovanni Di Lorenzo e sul suo vice Ederson. A dirigerla sarà Strahinja Pavlovic, il migliore dei suoi nel derby perso la settimana scorsa sul campo dei rivali della Nemedia.
Con Hakan Calhnoglu indisponibile e Manu Konè non al meglio, Stygia sarà costretta a ridisegnare parzialmente la propria formazione. Junior Messias, decisivo nella vittoria contro i Wisemen, partirà titolare per la prima volta in questa stagione. Il brasiliano sosterrà Kenan Yildiz e Lorenzo Colombo. Quest’ultimo ha vinto il ballottaggio con Gift Orban per l’ultimo posto disponibile nel tridente titolare.
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Zingara non perde un Derby dei Mari da tempi immemori. Il dominio degli arancio-neri negli scontri diretti contro i rivali argosiani è stato netto negli ultimi anni. Ma quello che si giocherà in questo week-end avrà un peso specifico molto differente rispetto a quello dei precedenti visto che gli Smugglers, in corsa per il titolo, non possono permettersi passi falsi.
Gli avversari che si troveranno di fronte sono in un momento molto positivo. Argos, infatti, ha realizzato 13 punti nelle ultime otto giornate dopo avrne realizzati quattordici nelle prime diciotto. Il cambio di passo è statao davvero notevole. La franchigia bianco-celeste, inoltre, è reduce da un roboante successo sul campo di Ophir e affronterà i rivali arancio-neri puntando su uno spregiudicato 3-4-3. Nel tridente d’attacco tornerà Andrea Pinamonti. La punta del Sassuolo ha scontato la squalifica ed è pronto a far male alla squadra nella quale ha militato (con alterne fortune) nelle stagioni 2019-2020 e 2024-2025.
Mister Enzo Bruno sarà ancora privo di due uomini chiave come Lautaro Martinez ed Adrian Bernabè. Entrambi dovrebbero tornare arruolabili dal prossimo turno. Per il momento bisognerà arrangiarsi. In attacco giocherà di nuovo Roberto Piccoli, ex di questa sfida. L’attaccante della Fiorentina nello scorso campionato militò con Argos mettendo a segno quattro reti. Il reparto avanzato di Zingara sarà completato da un Keinan Davis definitivamente recuperato. Rimarrà in panchina Mimmo Berardi, incompatibile col 4-4-2 A (modulo praticamente obbligato viste le tante assenze a centrocampo) che il fantallenatore siciliano ha dovuto approntare per l’occasione.
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Negli ultimi tre anni Wisemen e Barbudos si erano contese lo Scudo d’Oro. Quest’anno i bianco-verdi, a meno di miracoli, dovranno sudare per salire sull’ultimo gradino del podio mentre i giallo-neri sono più vicini al fondo della classifica che alle sue zone alte. La sfida di Akbitana mantiene comunque il suo fascino. I punti in palio, per i padroni, saranno pesanti come macigni.
Mister Dario Cirillo, infatti, oltre a difendere il terzo posto, vorrebbe provare ancora ad inseguire pure Zingara e Zamora. Il distacco è tanto e servirebbe un miracolo. Ma conoscendolo sappiamo che non si darà tanto facilmente per vinto. La formazione quasi inedita sfornata per la sfida contro i Barbudos mira a dare una svolta netta a questa stagione. Corinthia si disporrà, infatti, con un 4-2-3-1 che durante quest’annata le avevamo visto indossare solo in due occasioni. Gli occhi saranno puntati soprattutto su Martin Baturina, titolare per la terza volta.
La migliore notizia per Brythunia è rappresentata dal completo recupero di Zambo Anguissa. L’ultima partita hyboriana giocata dal centrocampista camerunense risale proprio all’ultima trasferta dei Barbudos in terra di Corinthia. La coppia d’attacco sarà composta da Rafael Leao e Federico Pio Esposito, entrambi impegnati in partite molto complicate ma ritenuti comunque più affidabili di Jonathan David e Stefano Moreo.
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Quella tra Golden Shields e Red Dragons è l’unica partita di questo week-end che non ha davvero nulla da dire. I Golden Shields avevano qualche vana speranza di recuperare terreno sulla zona podio, ma la batosta rimediata contro Argos la settimana scorsa ne ha definitivamente stroncato ogni ambizione.
Ophir recupererà il capitano Remo Freuler. Scontata la squalifica, lo svizzero tornerà a dirigere il centrocampo della franchigia Scudata. L’unica punta sarà Marcus Thuram. Alle sue spalle giocheranno Nikola Vlasic e l’ex Ruslan Malinovskyi. In difesa tornerà Davide Bartesaghi.
Priva dello squalificato Evan Ndicka, la Nemedia potrà però contare su Denzel Dumfries. L’esterno dell’Inter è tornato e si riprenderà subito un posto nella difesa a quattro dei Dragoni. Tra i pali proveremo a schierare Adrian Semper. L’estremo difensore del Pisa pare aver perso la titolarità sotto la Torre. Ma i rosso-neri di Belvero sperano se la possa riprendere visto che Wladimiro Falcone sarà impegnato nella proibitiva trasferta di Napoli.
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La sconfitta nel Derby contro la Brythunia brucia ancora. Gli Snatchers hanno bisogno di reagire velocemente. Ogni punto peserà tantissimo da qui alla fine del Campionato. Ogni passo falso peserà altrettanto.
Zamora ha diversi problemi di formazione. La stagione di Ivan Provedel si è conclusa anzitempo, mentre capitan Alessio Romagnoli continua a dover fare i conti con numerosi acciacchi. Il primo sarà sostituito, per l’occasione, da Elia Caprile. Il secondo proverà a partire titolare ma le possibilità che vada a voto sono davvero basse. Nel caso non dovesse riuscirci, lo sostituirà Oumar Solet.
Anche se non ha funzionato, Koth riproporrà un tridente leggero. Moise Kean è ancora infortunato e le altre prime punte non garantiscono minutaggio sufficiente. La novità sarà rappresentata dall’innesto di Michael Folorunsho. Il giocatore del Cagliari prenderà il posto di Gabriel Strefezza. In mediana ritroveremo Kevin De Bruyne. Il belga non dovrebbe partire titolare contro il Lecce ma contiamo di vederlo in campo almeno nel secondo tempo.
E con le formazioni della ventisettesima giornata è tutto.
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