Il turno d’esordio della seconda parte della stagione ci restituito una Brythunia in forma smagliante.

I giallo-neri corrono a gonfie vele verso il secondo Scudo d’Oro della loro storia. Niente e nessuno pare in condizione di poter mettere i bastoni fra le ruote alla franchigia di Pirogia.


I punteggi della giornata

Tanto per non farsi mancare niente, la compagine capitanata da Nicolò Barella è riuscita pure a far mettere a referto la miglior performance di giornata riuscendo a realizzare 79 punti. Risultato ottenuto sfoggiando il solito mix sapiente di goals e bonus accessori.

PUNTEGGI

Solo i Corinthia Wisemen di mister Dario Cirillo (bentornati!!) hanno provato ad impensierire i Barbudos. Ma i voti non esaltanti della difesa hanno azzoppato la rincorsa dei bianco-verdi costringendoli ad accontentarsi del secondo posto.




Il Campionato di Lega

Grazie ai 79 punti fatti mettere a referto, Brythunia è riuscita a vincere la sua tredicesima partita stagionale. Lo hanno fatto davanti al pubblico del Monumental, sconfiggendo per 3-1 gli Zingara Smugglers di mister Enzo Bruno.

La gara, che durante tutto l’arco del week-end era sembrata molto equilibrata, all’uscita dei voti ufficiali è risultata nettamente dominata dai padroni di casa.

Entrambe le squadre sono riuscite ad andare in rete per due volte: per Brythunia hanno segnato Artem Dovbyk e Sebastiano Luperto; i marcatori di Zingara sono stati Daniel Maldini e il capitano Lautaro Martinez.

A fare la differenza (una differenza di oltre dieci punti) sono stati i bonus accessori e i voti: i Barbudos hanno collezionato due punti extra e ben tre assist portando a casa una sola insufficienza (quella di Rafael Leao); gli Smugglers sono riusciti a mettere in carniere un solo punto extra ed hanno collezionato una sfilza infinita di insufficienze.


L’ennesima vittoria dei Barbudos è coincisa con un altro stop della Stygia.

I giallo-cerchiati, reduci da prima parte di stagione al di sopra delle più rosee aspettative, ora sono ufficialmente in crisi.

Al Red River Bridge di Ianthe gli Ophidians, ancora una volta orfani del capitano Hakan Calhanoglu, sono incappati nella terza sconfitta consecutiva. Il ritorno al goal di Ademola Lookman non è riuscito a risollevare la franchigia di Khemi che, penalizzata dalle molte insufficienze e dai malus incassati da Nicola Leali (autore anche di un’autorete), si sono fermati a 63,5 punti lasciando vuoto il proprio tabellino.

Ne ha approfittato a mani basse Ophir che, grazie alle reti di Santiago Castro e del solito Marcus Thuram, ha fatto sua la sfida con un secco 2-0.

Per i Golden Shields si tratta del quarto risultato consecutivo. Remo Freuler e compagni si sono messi alle spalle nel migliore dei modi “l’epoca Kvaratskhelia”.


Ha frenato, in maniera del tutto inaspettata, anche la Nemedia.

I Dragoni, in rete per ben due volte con Scott McTominay e Denzel Dumfries, sono deragliati perché costretti a giocare in inferiorità numerica. Nessuno degli attaccanti di ruolo a disposizione è riuscito ad andare a voto: Dusan Vlahovic è entrato solo nel finale della gara con il Milan non riuscendo a mettere insieme i minuti sufficienti a collezionare e neanche il “salvifico 5 grigio” (dall’anno prossimo, con l’introduzione del voto grigio a scalare, le cose cambieranno molto); il suo unico potenziale sostituto, Giacomo Raspadori, non ha neanche messo piede in campo.

Parte della colpa è da imputare a noi. Se, in fase di varo delle formazioni, avessimo optato per una difesa a quattro, il problema non si sarebbe neanche posto. Ma eravamo sicuri che il serbo avrebbe giocato e quindi abbiamo commesso l’imprudenza di schierare i rosso-neri con una retroguardia a tre. Scelta che si è trasformata in una trappola letale per la franchigia dei Dragoni perché ha impedito il passaggio automatico al 4-3-3 FN che avrebbe consentito l’ingresso in campo di Patrick Ciurria. I sette punti conquistati dal trequartista del Monza (autore di un assist in quel di Firenze) sarebbero stati sufficienti, da soli, ad invertire l’esito di un match definitivamente compromesso, poi, anche dalle quattro reti incassate da Wladimiro Falcone a Cagliari.

Il tutto è andato a vantaggio di Argos cui è bastata la rete di Samuel Gigot per vincere la seconda gara stagionale espugnando il Belverus Dome col punteggio di 0-1 .

Per i Mariners, ancora ultimi e lontanissimi da tutti gli altri, si tratta del sesto risultato utile consecutivo.

La stagione è compromessa da tempo, ma la classifica sta assumendo delle sembianze più accettabili.


E’ finalmente tornata alla vittoria Corinthia.

I campioni in carica hanno combattuto una battaglia ricca di colpi di scena contro i Koth Steelers probabilmente avendo ancora impresso nella mente il tennistico 6-0 subito alla Korshemish Arena appena due mesi fa.

I padroni di casa sono andati in rete con Romelu Lukaku ed Hernani, hanno poi impreziosito il proprio punteggio con i tre assist di Paulo Dybala, Khephren Thuram e Matteo Guendouzi.

Koth la rete l’ha trovata per ben tre volte: prima con Riccardo Orsolini, poi con Moise Kean ed infine con Martin Payero.

Il punteggio dei grigio-azzurri è però stato pesantemente penalizzato dalle insufficienze di tre quarti della difesa e, soprattutto, da un’autorete di Jaka Bijol.

Gli ospiti possono, inoltre, recriminare per aver lasciato Timothy Weah in panchina e Mattia Zaccagni (addirittura) in tribuna.

La gara si è conclusa, quindi, con una vittoria per 3-1 della compagine guidata da mister Dario Cirillo. Una boccata d’ossigeno per i Wisemen cui i tre punti mancavano dalla fine di novembre.

La classifica è ancora ampiamente deficitaria, ma le sconfitte contemporanee di Nemedia e Stygia riaprono qualche spiraglio per la corsa ad un piazzamento sul podio.


In questa diciannovesima giornata è caduto pure l’ultimo tabù stagionale: dopo aver collezionato otto vittorie e dieci sconfitte, Zamora ha ritrovato il pareggio.

E’ una notizia non da poco visto l’ultimo “segno X” di una partita dei bianco-neri risaliva alla trentatreesima giornata della scorsa stagione.

Gli Snatchers sono riusciti a riprendere per i capelli un match che sembrava perso.

Il tridente, composto da Lorenzo Lucca, Tammy Abraham e Ange-Yoann Bonny, ha deluso le aspettative. I bianco-neri si sono così dovuti aggrappare al cleansheet di Ivan Provedel, all’assist dell’empolese Liam Henderson e al punto extra conquistato da una difesa ben guidata da Mats Hummels.

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Bonus accessori che le hanno consentito di racimolare ben 68 punti e di beffare Aquilonia. Forti delle reti di Boulaye Dia e Joel Pohjanpalo, i Crusaders pensavano di avere la partita in pugno. Ed invece, penalizzati anche dalle tre reti incassate da Lorenzo Montipò contro la Lazio, si sono fermati “quota 71”, mancando la seconda soglia goal e dovendosi accontentare, di conseguenza, dell’1-1.




La Coppa di Lega

La classifica della Coppa di Lega segue quello che è il leitmotiv dell’ultimo mese.

Brythunia, giornata dopo giornata, sta rinsaldando il proprio primato, approfittando dei passaggi a vuoto della avversarie.

Il vantaggio sulle tre più vicine inseguitrici è salito, ormai, oltre i venti punti. Le altre sono lontanissime.




La Supercoppa di Lega

In Supercoppa il primato rimane ancora nelle mani dei Koth Steelers.

Il vantaggio dei grigio-azzurri, tuttavia, si è assottigliato.

Davide Calabria e compagni devono guardarsi le spalle dal ritorno dei Brythunia Barbudos (e di chi se no?). I Barbudos sono ora staccati di soli tre punti.




La classifica dei marcatori

E’ stata una giornata molto complicata nella corsa al Pugnale d’Oro di Hyboria.

Le performance fallaci di tante franchigie hanno penalizzato molti giocatori. Giocatori che hanno “perso” i goal messi a segno sul campo.

La vittima più eccellente è stato Ademola Lookman. Il +3 messo a referto dal nigeriano contro il Napoli non si è trasformato in una marcatura utile per la nostra graduatoria. Motivo per il quale l’attaccante degli Stygia Ophidians ha visto aumentare il suo distacco dal leader Lautaro Martinez.

L’ha pagata cara pure Moise Kean che avrebbe potuto avvicinarsi alla doppia cifra e che, invece, è rimasto ancorato a quota sette, molto distante dalla zona podio.

Le altre cinque marcature che non abbiamo potuto tramutare in reti valide per la nostra graduatoria sono state quelle di Scott McTominay, Denzel Dumfries, Daniel Maldini, Joel Pohjanpalo e Martin Payero.

A beneficiare di una marcatura extra, invece, sono stati in due: Nicolò Barella e Mats Hummels.



La prossima giornata

Il campo più importante della ventesima giornata sarà quello di Khemi.

Sarà difficile riaprire la corsa al titolo visto il distacco di ben dieci punti, ma la Stygia avrà il dovere di provare a fermare la capolista Brythunia. Gli Ophidians, oltretutto, sono l’unica squadra ad esser riuscita a battere i Barbudos in questa stagione.

I campioni in carica di Corinthia saranno impegnati in trasferta sul difficile campo di Aquilonia. Dopo la vittoria conseguita contro Koth, gli uomini di mister Dario Cirillo dovranno dare prova di continuità.

Gli Zingara Smugglers di mister Enzo Bruno giocheranno davanti al proprio pubblico. All’Ocean Mancera di Kordava arriveranno i Nemedia Red Dragons.

Il quadro degli incontri sarà completato da KothOphir ed ArgosZamora.




E con i risultati della diciannovesima giornata è tutto.

Vi lascio al consueto file excell con tutti i risultati nel dettaglio.

Ci sentiamo su twitter.