L’appuntamento col secondo Scudo d’Oro dei Corinthia Wisemen è rinviato probabilmente solo di una settimana.
Gli uomini di mister Dario Cirillo hanno fatto il loro dovere, espugnando il complicato campo degli Ophir Golden Shields ma i Barbudos, insolitamente performanti, sono riusciti a fare altrettanto schiantando a domicilio gli Steelers.
I punteggi
Brythunia ha offerto la propria miglior prestazione stagionale.
Niccolò Barella e compagni hanno fatto mettere a referto 84,5 punti conquistando la seconda “V” nera. Un risultato altisonante in un’annata praticamente priva di exploit per i giallo-neri.

Alle loro spalle si sono piazzati proprio i Wisemen, alla distanza di tre lunghezze.
Corinthia ha dovuto attingere ad ogni sua risorsa per poter aver ragione degli Ophir Golden Shields.
A far brillare la stella dei Wisemen, infatti, non sono state solo le due provvidenziali reti messe a segno da Christian Pulisic nella goleada del Milan ai danni del Cagliari.

Il merito del successo bianco-verde è da attribuire anche al solito cleansheet (e alle grandi parate) di Yann Sommer, agli assist fatti mettere a referto da Gianluca Scamacca e Theo Hernandez e agli altri punti extra conquistati dal capitano stesso e da una retroguardia quasi perfetta.
Sono stati questi ulteriori bonus a determinare il 2-3 finale.
Ophir ha pagato soprattutto le nostre scelte di formazione.
Sulla panchina dei Golden Shields sedevano Ismail Bennacer, Marcus Thuram e Lazar Samardzic. Tutte e tre erano stati in ballottaggio fino al venerdì mattina. Tutti e tre erano stati, alla fine, lasciati fuori.
L’unico a riuscire a portare in dote agli Scudati la sua rete (subentrando a Maxime Lopez) è stato l’algerino del Milan. Gli altri due si sono trovati la strada sbarrata da Ciro Immobile e da Kvicha Kvaratskhelia. L’impotenza del capitano e il momento deprimente del georgiano (e del Napoli tutto) hanno fatto il resto.
Corinthia non ha matematicamente conquistato il titolo perché anche Brythunia, come già accennato nell’introduzione, ha fatto il suo dovere.
I giallo-neri hanno vinto sul campo dei Koth Steelers mantenendo inalterato il loro distacco dalla capolista.

Nel caso dei Barbudos le nostre scelte di formazione sono state impeccabili.
Oltre a Rafael Leao, infatti, sono andati in rete anche Davide Frattesi, schierato in campo nonostante le ultime prove non proprio convincenti, e Milan Badelj, che abbiamo preferito al veterano Martin De Roon, forse un po’ anche per scaramanzia visto che si tratta del giocatore più vincente della nostra Lega.

I Barbudos hanno poi calato il poker grazie ad una riserva, Patric.
Lo spagnolo ha approfittato del turno di riposo concesso da Simone Inzaghi a Benjamin Pavard per subentrargli e mettere la sua firma sullo 0-4 finale.

Erano cinque anni che i Barbudos non riuscivano a vincere sul campo di Koth. E, ad essere sinceri, alla vigilia non credevamo ci sarebbero riusciti.
Invece Nicolò Barella e compagni hanno tirato finalmente fuori gli attributi travolgendo gli avversari e portando a casa tre punti che lasciano loro ancora la speranza, seppur flebile, di poter andare a giocarsi il titolo all’ultima giornata nello scontro diretto del Monumental contro i Wisemen.
Mentre continuerà a sognare lo Scudo d’Oro, Brythunia dovrà pure guardarsi alle spalle perché, a quattro punti di distanza, c’è ancora un avversaria: la Nemedia (l’altra, come vedremo più avanti, ha issato bandiera bianca).

La sfida del Belverus Dome contro gli Snatchers è divenuta sin da subito una specie di calcio di rigore a porta vuota per i Dragoni.
Zamora, infatti, si era letteralmente suicidata nella giornata di sabato: prima il penalty fallito da Matteo Politano in Napoli-Bologna; poi le cinque reti incassate da Simone Scuffet a San Siro.

I bianco-neri, disarmati da questa montagna insormontabile di malus, hanno gentilmente poggiato la testa sul ceppo mostrando il collo al boia avversario.
Eppure i Dragoni hanno dovuto attendere un calcio di rigore vero per riuscire a portare a casa una vittoria striminzita. L’asfittico reparto avanzato rosso-nero, infatti, non è riuscito a partorire l’ombra di un bonus.
Ci ha dovuto pensare il capitano Lorenzo Pellegrini, a segno dagli undici metri contro l’Atalanta.

Una rete che non è servita alla Roma per evitare la sconfitta in quel di Bergamo, ma che ha consentito ai rosso-neri di vincere 1-0 e di rimanere ancora in lotta per la conquista della seconda posizione.
Zamora ha provato a rialzare la testa nel rush finale. Ma la rete di Lorenzo Lucca al Via del Mare è riuscita solo ad evitare che i bianco-neri terminassero la giornata con un punteggio raccapricciante.
L’altra squadra in lotta per la seconda posizione era Aquilonia.
I Crusaders parevano essersi rimessi in corsa dopo un inizio di week-end molto complicato. Gli avversari di Argos, infatti, erano partiti fortissimo già sabato.
Grazie ad una serie fortunosa di incastri di formazione tutti interni al Bologna (mezza retroguardia argosiana è di casacca felsinea), i Mariners si erano ritrovati con Stefan Posch e Federico Ravaglia catapultati dalla panchina al campo.
Il difensore aveva regalato ai bianco-celesti una rete. L’estremo difensore aveva parato un calcio di rigore e mantenuto inviolata la propria porta.

Aquilonia non s’era persa d’animo a pareva aver ripreso in mano le redini della situazione grazie al goal firmato da Andrea Pinamonti a Marassi e dalla doppietta messa a segno da Charles De Ketelaere contro la Roma.
Ma la nostra era una valutazione completamente errata perché la conta finale delle pagelle ha premiato nettamente gli ospiti.
I Crociati sono stati traditi dai pessimi voti della difesa, storico baluardo bianco-rosso. Sono state valutate molto negativamente le prestazioni del capitano Giovanni Di Lorenzo e di Federico Baschirotto. L’unica sufficienza l’ha rimediata Giorgio Scalvini. Ciò ha fatto sì che i bianco-rossi mancassero la terza soglia-goal casalinga di appena mezzo punto.

I Mariners, al contrario, trascinati dagli ottimi voti di tutti i loro giocatori (l’unica lieve insufficienza è stata quella di Andrea Colpani) e dagli assist di Manuel Locatelli e Teun Koopmeiners, hanno sfondato facilmente la terza soglia-goal esterna imponendosi con un meritato 2-3.
Ora ad Aquilonia non resta che inseguire la terza posizione in un duello a distanza con gli eterni rivali nemediani. Duello che, però, vede nettamente sfavoriti Di Lorenzo e compagni, staccati di tre punti e in svantaggio nel computo degli scontri diretti.
L’ultima gara della trentaquattresima giornata era in programma all’Ocean Mancera di Kordava.
Se la sono aggiudicata gli Zingara Smugglers che, capitalizzando al massimo le reti del capitano Lautaro Martinez e di Marko Arnautovic, hanno sconfitto per 3-1 gli Stygia Ophidians.

Gli ospiti, nuovamente penalizzati dal turnover (è la seconda gara consecutiva che salta Hakan Calhanoglu), avevano trovato altrettanti goals con Tijjani Reijnders e Adrien Rabiot. Ma non sono mai realmente tornati in partita, complici i molti voti negativi rimediati, soprattutto, dai difensori.
L’Elmo d’Oro è ormai assegnato.
Per la terza volta consecutiva lo vinceranno i Corinthia Wisemen che hanno assestato un’altra tremenda mazzata alla classifica.

A due giornate dal termine il vantaggio dei bianco-verdi nei confronti della Nemedia è salito a ben 55 punti. Una distanza incolmabile.
Rimane, al contrario, vivissima la lotta per l’Elmo di Bronzo.
Argos è riuscita ad allungare di altri quattro punti su Aquilonia ma il distacco tra le due squadre è ancora risibile e siamo sicuri che le due compagini si daranno duramente battaglia nei 180 minuti rimanenti.
Anche l’assegnazione delle Spade d’Oro di Hyboria non sembra più in discussione.

Corinthia le vincerà per la prima volta nella sua storia a meno che non riesca nell’impresa di farsi recuperare quasi dieci punti dagli Aquilonia Crusaders. In condizioni normali è letteralmente impossibile a sole due giornate dalla fine.
Lautaro Martinez è molto vicino alla riconferma sul trono di miglior marcatore d’Hyboria perché la rete messa a segno contro il Frosinone gli è valsa il doppio.

Accompagnata dal bonus Capitano ha concretamente aiutato gli Zingara Smugglers allo sfondamento della terza soglia-goal casalinga. Come da regolamento, quindi, l’argentino ha potuto usufruire di una marcatura extra che gli ha per mezzo di balzare a quota 19 staccando in maniera netta Dusan Vlahovic.

Oltre a Lautaro, sono stati altri quattro i giocatori premiati con una marcatura extra: Manuel Locatelli e Teun Koopmeiners degli Argos Mariners; Theo Hernandez dei Corinthia Wisemen; Antonin Barak degli Ophir Golden Shields.
Tre sono state, invece, le reti che non abbiamo potuto convertire in marcature utili per la nostra graduatoria: quelle di Adrien Rabiot degli Stygia Ophidians, quella di Lorenzo Lucca degli Zamora Snatchers e quella di Andrea Pinamonti degli Aquilonia Crusaders.
La prossima giornata
Corinthia ha il destino nelle proprie mani.
Una vittoria contro gli Zingara Smugglers regalerebbe alla franchigia più amata dai nostri followers il secondo Scudo d’Oro della sua storia e la certezza (guardando anche le graduatorie delle altre competizioni) di un triplete storico. Le uniche che riuscirono nell’impresa furono nelle Stygia ed Aquilonia nei lontani 2018 e 2019.
I pronostici sono tutti in favore dei Wisemen che quest’anno hanno sconfitto gli arancio-neri in tutti e tre i confronti diretti. Ma sappiamo lo stesso che mister Dario Cirillo non commetterà l’errore di sottovalutare l’avversario.

Nel frattempo Brythunia sarà chiamata a vincere sull’ostico campo degli Argos Mariners (che saranno privi dello squalificato Koopmeiners). Una vittoria che risulterà vana se Corinthia farà altrettanto ma che potrebbe essere riaprire completamente i giochi nel caso in cui i bianco-verdi dovessero inciampare contro gli Smugglers.
Il quadro degli incontri in programma sarà completato da Zamora–Aquilonia e Stygia–Nemedia, partite fondamentali per la corsa al podio e, infine, da Koth–Ophir che vedrà le due squadre disputarsi punti preziosi per provare a non arrivare ultime. Una lotta, questa, che coinvolge ancora ben cinque squadre.
E con i risultati della trentaquattresima giornata è tutto.
Vi lascio al consueto file excell con tutti i risultati nel dettaglio.

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